Udinese, Keinan Davis rompe il silenzio: «Torno per il Cagliari e resto in bianconero»

L'attaccante inglese rassicura i tifosi alla "Cena della Bassa": rientro vicino dopo l'infortunio e volontà di onorare il contratto fino al 2027. Intanto, per la sfida contro il Torino, mister Kosta studia il ritorno al 3-5-2

Stefano Martorano
Keinan Davis raccoglie nella rete del Milan uno dei tre palloni che hanno affondato il Diavolo (foto Petrussi)
Keinan Davis raccoglie nella rete del Milan uno dei tre palloni che hanno affondato il Diavolo (foto Petrussi)

I primi a saperlo sono stati i 180 tifosi bianconeri commensali alla “Cena della Bassa Friulana”, l’evento che martedì ha radunato nen quindici Udinese club al ristorante “Ai Patriarchi” di Aquileia. È stato nel corso della serata, infatti, che Keinan Davis – uno degli ospiti d’onore – si è rivolto a tutti loro senza filtri, parlando del suo futuro e partendo proprio dal suo atteso rientro dopo il trauma distrattivo al bicipite femorale che lo ha messo fuori uso dall’11 aprile scorso, a San Siro, con l’Udinese già avviata sulla strada di uno squillante 3-0 ai danni del Milan. «Il mio recupero sta procedendo molto bene e sto migliorando di giorno in giorno. Non ci sarò contro il Torino, ma per Cagliari spero di esserci».

All’inglese sono bastate poche parole, quindi, per fare chiarezza sulle proprie condizioni fisiche monitorate di giorno in giorno dallo staff medico, ma soprattutto per far tornare l’acquolina in bocca ai supporters bianconeri che possono quindi aspettarlo per le ultime tre giornate con Cagliari, Cremonese e Napoli, in tempo per aggiornare i 10 gol e 3 assist firmati in 27 partite, senza così rimandare l’attesa al prossimo campionato.

Prossimo torneo sì, perché l’intenzione di restare a Udine fino alla scadenza prevista a giugno 2027 (con opzione di rinnovo dell’Udinese per un’ulteriore stagione) è emersa chiaramente dal 28enne di Stevenage: «Ho un contratto con l’Udinese e spero che il mio futuro sia qui, con l’obiettivo di giocare meglio di quanto fatto in questa stagione, continuando a crescere per aiutare la squadra, e anche per fare felici i tifosi il più possibile».

L’applauso è scattato immediato sotto gli occhi del diretore dell’area tecnica Gokhan Inler che ha accompagnato all’appuntamento anche Maduka Okoye, Hassane Kamara e Vakoun Bayo, l’attaccante ivoriano che all'Olimpico ha propiziato il 2-2 parziale di Arthur Atta con un colpo di testa respinto da Motta, giocando gli ultimi otto minuti con costrutto. Bayo, che a margine della cena ha spaziato sul suo futuro («Vorrei restare all’Udinese per segnare di più il prossimo anno dopo essermi ambientato in A»), non sarà tuttavia la prima scelta in attacco contro il Torino, così come si è capito ieri dalle prove tattiche svolte al Bruseschi in cui Adam Buksa e Idrissa Gueye sono stati alternati in attacco.

Uno dei due affiancherà quindi Zaniolo nel 3-5-2 provato ieri, quello che prevede il rientro di Jesper Karlstrom al centro della mediana dopo la squalifica, con Jurgen Ekkelenkamp recuperato in fretta dopo la botta alla caviglia sinistra, rimediata lunedì da Lazzari. Il 3-4-2-1 di Roma pare quindi accantonato, così come Buksa sembra al momento favorito rispetto alla riconferma di Gueye, titolare a Roma.

Sono temi sui quali oggi sarà chiamato a pronunciarsi mister Kosta, nella conferenza delle 17.30, e chissà se il tecnico concorderà anche col voto che Davis ha dato alla stagione dell’Udinese: «Per ora siamo tra il 6 e il 7, ma possiamo sicuramente arrivare a 8 o 9».

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