In 22 mila con le mani nei capelli per quel gol mangiato da tre punti: il commento a Udinese-Como 1-1

Bayo all’88esimo manca la rete della vittoria dopo una grande azione di Zaniolo. Sarebbe stato un successo meritato, i friulani hanno mostrato solidità e fase difensiva

Antonio Simeoli

Arrivano le formazioni, non c’è Davis. Risentimento muscolare, in tribuna solo per precauzione pare. Inevitabile il pensiero: chi farà gol? Come è finita? Con 21.000 dei 23.00 presenti splendidi tifosi dell’Udinese a mettersi le mani nei capelli all’88’ per un gol divorato, non troviamo un termine più forte ce ne rendiamo bene conto, da Bayo.

Azione prorompente di Zaniolo sulla sinistra, palla al centro, Unai Gomez che fa un velo e l’ivoriamo che sotto la nord tira alle stelle. Sarebbe stato il classico delitto perfetto, di più, sarebbe stata una vittoria che l’Udinese avrebbe meritato sul campo per atteggiamento, grinta, gioco, insomma tutto quello che è stata capace di mettere in campo contro un Como lanciatissimo da Champions, sostenuto da tifosi appassionati, con un gioco scintillante, un allenatore con i fiocchi come Fabregas e un conto in banca pesante per la valanga di milioni indonesiani.

Pur senza Davis, i bianconeri di Runjaic hanno dimostrato solidità, anche difensiva (nonostante la retroguardia fosse inedita, bravo Abankwah), idee, tutto quello che serve per fare un bel campionato. “Invasione in Olanda” ha rispolverato un vecchio coro la Nord, roba d’Europa di trent’anni fa. Sì, ci può fare a patto che, visto che Gueye se l’è cavata, davanti arrivi un vice Davis. L’Udinese è uscita tra gli applausi, dovrà verificare le condizioni di Zaniolo e Palma, ma è andata in fondo bene così: la traversa di Ramon a tempo scaduto trema ancora.

 

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