Udinese calcio, aria di rivincita a San Siro

Dalla disfatta del 4-4-2 di Runjaic nell’andata, a Zaniolo ancora a secco nel ritorno. L’Udinese stavolta affronterà il Milan col 3-5-2: Miller scalpita, ma Atta sarà titolare

Stefano Martorano

 

C’è un’aria di rivincita che spira dal Bruseschi e che si avverte ben più forte del venticello che ha mosso le prime foglie primaverili spuntate sugli alberi antistanti il centro sportivo bianconero. L’aria di rivincita è quella di un’Udinese che sabato, alle 18, a San Siro, si presenterà nella migliore formazione possibile per “rigiocarsi” la partita col Milan. Sì, rigiocarsi, perché la Zebretta che sfiderà il Diavolo in cerca della Champions sarà molto diversa da quella che lo scorso 20 settembre presentò Runjaic, caduto nel trappolone di un cambio modulo targato 4-4-2, e allestito per sorprendere Max Allegri.

Allora mister Kosta scelse di sguinzagliare Oier Zarraga su Luka Modric, piazzando Iker Bravo sul tandem offensivo a fianco di Keinan Davis, finendo per non giocarsela mai prima di incassare uno 0-3 senza storia. A proposito di Davis, domani l’inglese rientrerà di gran corsa, nel senso che il turno di squalifica scontato col Como ha permesso allo staff tecnico di tirare a lucido il 28enne di Stevenage che al Meazza ha già colpito l’Inter su rigore, il 31 agosto. E con Davis di nuovo nel motore mister Kosta sente possibile l’impresa, avvertendo le buone sensazioni comunicate ieri alla squadra.

Poco importa, dunque, se stavolta sarà Allegri a cercare di sorprenderlo, magari con quel cambio modulo che sta passando al vaglio a Milanello. A Runjaic, infatti, importerà fino a un certo punto perché stavolta proporrà il 3-5-2 a prescindere dalle scelte rossonere.

Nessun condizionamento, quindi, in cerca dell’impresa che resterebbe negli annali, visto che l'Udinese non ha mai battuto Inter e Milan a San Siro nella stessa stagione. Tutte motivazioni che si aggiungono alla quota 50 affissa in spogliatoio e che dovranno trovare interpreti all’altezza.

A riguardo, la difesa è confermatissima con Maduka Okoye tra i pali, Thomas Kristensen, Christian Kabasele e Oumar Solet che si presenteranno su di giri dopo aver messo il bavaglio al Como. A riguardo, a Milano ci sarà anche il terzo clean sheet consecutivo da cercare come motivazione aggiuntiva, dopo Genoa e Como.

Anche in mediana ci sono pochi dubbi, con Kingsley Ehizibue e Hassane Kamara già investiti dei compiti. Saranno loro gli esterni, così come Jesper Karlstrom agirà davanti alla difesa, con lo svedese impegnato in un “duello mondiale” a distanza col croato Luka Modric. A Jurgen Ekelenkamp sono già stati affidati i compiti di guastatore d’assalto, mentre è sul centro sinistra che mister Kosta ha alzato la temperatura del ballottaggio, visto che ha piazzato Lennon Miller in alternanza con Arthur Atta nelle prove. Inequivocabile il messaggio lanciato al 23enne francese, da cui Runjaic si aspetta di più. Miller, quindi, potrebbe essere il primo cambio in mediana, in una partita in cui si punterà a inserire anche altri giovani in corso d'opera, come col Como.

Il ritorno di Davis in attacco permetterà a Zaniolo di ritornare nella propria comfort zone tattica sul centro destra. È partendo da lì che il numero 10 cercherà il gol che gli manca dal 7 gennaio, prima dell’intervento di pulizia al menisco. —

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto