Udinese calcio tra infortuni e gioventù
Udinese con davanti tre gare chiave per restare tra le prime 10. Mister Kosta dovrà calibrare le scelte per rimpiazzare i titolari

Tre appuntamenti importanti all’orizzonte per continuare a dare un significato importante alla stagione: Sassuolo e Fiorentina al Fruli - Bluenergy Stadium, Bologna in trasferta. E come succede con un barman in occasione dei grandi party, anche nel calcio Runjaic dovrà servire il cocktail giusto per scaldare l’ambiente. Questione di motivazioni che continuare ad avere una gradazione elevata, affinché il finale di stagione non si trasformi in un remake dei quello andato in scena un anno fa, quando la Zebretta chiuse in campionato raccogliendo 4 punti negli ultimi due mesi.
Adesso è a quota 32, a 38 la salvezza sarebbe sicura, ma società e tifosi aspettano al varco il tecnico tedesco che la scorsa volta si fece ombra con l’infortunio di Thauvin e con la disponibilità ad intermittenza di Lucca, mentre adesso dovrà miscelare con sapienza le scelte per coprire gli infortuni – su tutti quello di Davis che potrebbe anche saltare tutti e tre gli impegni già citati o al massimo rientrare con la Fiorentina – e quelle che riguardano il lancio della “bella gioventù” che la proprietà gli ha messo a disposizione con un doppio intento: responsabilizzare i giovani per capire chi potrà essere protagonista in futuro (nella prossima stagione).
Così a gennaio Lovric se n’è andato in prestito a Verona e Miller, considerando lo stop di Piotrowski, ora recuperato, ha recitato da titolare con autorevolezza. Lo scozzese è un ragazzo di 19 anni, non bisogna dimenticarlo, ma la politica del club impostata da Gino Pozzo che coinvolge anche la sponda Watford, con tanto di group technical director, Gianluca Nani, è chiara: scoprire dei gioielli grezzi per lanciarli e alimentare il talendo dell’Udinese.
Naturalmente si va incontro anche a delle delusioni agendo in questo modo: prendete per esempio un altro 19enne, quel Gueye proposto nella ripresa con Roma (e poi sostituito) e Lecce (dove ha regalato con un fallo inutile la punizione fatale). Non è ancora all’altezza della Serie A, dove le punte o sono di peso, o hanno delle spiccate abilità tecniche.
Insomma, mister Kosta d’ora in poi userà il bilancino con lui, aspettando Davis (e Buksa, Bayo meglio prenderlo a piccole dosi), ma dovrà anche soppesare i nuovi arrivati di cui si dice un gran bene: il difensore 18enne Mlacic e l’esterno colombiano Arizala, visto che Kamara a sinistra continua ad avere dei problemi fisici e che a destra, dove persiste Ehizibue e mancherà per il resto della stagione Zanoli, può essere dirottato Zemura. —
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