Aldo Serena promuove la linea verde di Runjaic: «Atta e Arizala sono il futuro. Ma attenti alla difesa alta»
L'ex bomber analizza l'Udinese dopo il match con la Juve: «Obiettivo centrato, ora spazio al talento. Davis-Zaniolo coppia top, ma Ehizibue in difesa non convince»

«Credo che adesso Runjaic possa seguire le linee guida della società valorizzando i giovani che saranno il futuro del club», sostiene Aldo Serena dopo aver visto all’opera i vari Atta, Arizala, Miller e Mlacic dalla tribuna stampa del Friuli - Bluenergy Stadium, da dove ha commentato per Sky la sfida con la Juventus. L’occhio esperto dell’ex bomber ha quindi colto la qualità e la personalità di giovani sui quali, a suo dire, Runjaic può già investire adesso in vista della prossima stagione.
Serena, con la salvezza a un passo dalla matematica e con l’Europa ormai irraggiungibile è già tempo di bilanci in casa bianconera. Come giudica la stagione dell’Udinese?
«Ha centrato l’obiettivo e si è tolta qualche bella soddisfazione battendo Inter, Roma e Napoli. Sono vittorie che saranno messe sul piatto della bilancia a fine anno, mentre per l’Europa sarebbe servita più continuità».
Runjaic sostiene che la mancata continuità è anche figlia dell'inesperienza dei molti giovani in rosa.
«Credo che ogni allenatore debba sapere che all’Udinese è richiesto il risultato, il gioco e la valorizzazione di giovani da inserire gradualmente, e da quanto ho visto l’Udinese ne ha diversi. Adesso, quindi, ci sono tutti i presupposti affinché l’allenatore segua le linee guida, anche se magari Runjaic, come molte altri al suo posto, preferirebbe proseguire puntando sull’esperienza di chi ha ottenuto l’obiettivo».
A proposito, quale giovane bianconero le è piaciuto?
«Atta, con quella capacità di “dare del tu” al pallone, uno che è ancora tutto da scoprire. Quando si è spostato sul centro-sinistra è stato intraprendente, mentre ha faticato quando si è abbassato cercando di aiutare la squadra in costruzione. Bene anche Arizala quando è entrato. Alimenterà il tema degli esterni che sarà importante quando tornerà Ehizibue alto a destra».
Vuol dire che in difesa Ehizibue non l’ha convinta...
«Sì, ma in relazione all’idea di gioco di tenere la linea difensiva alta a metà campo, una scelta che è stata coraggiosa e avventata allo stesso tempo perché i tre giocatori rapidi e veloci della Juve attaccavano bene la profondità evidenziando i problemi di Kristensen su Conceiçao e soprattutto quelli di Zarraga e Ehzibue su Yildiz. In particolare non c’è stata intesa tra Ehizibue e Zarraga».
C’è stato quindi un errore di valutazione?
«Mentre guardavo la partita mi son detto che se ci fosse stato un “lentone” come me in attacco nella Juve, allora quell’assetto difensivo dell’Udinese avrebbe potuto avere un senso, ma con quei tre là davanti no. Contro le finte e contro finte di Boga, Conceicao e Yildiz sarebbe servito un difensore veloce nei recuperi come Solet per avere delle protezioni. Oppure, un’altra soluzione in questi casi è giocare in pressione costante e immediata sul portatore di palla avversario per togliere la visione e il tempo di passaggio a chi rifornisce gli attaccanti».
Serena, il giudizio su Davis e Zaniolo?
«Davis mi piace, ma con la Juve ci ha messo un tempo per capire come doveva muoversi per sottrarsi alla marcatura di Bremer. Avrebbe dovuto mettersi di trequarti come ha fatto nella ripresa. È come se non avesse capito la fisicità del brasiliano. Zaniolo l’ho visto un po’ nervoso, ma è evidente che questa sia una coppia bene assortita con grande fisicità e tecnica a cui serve anche il supporto e la frequenza degli esterni sui quali appoggiarsi e che con la Juventus è venuta meno».
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