Udinese a Marassi per il riscatto: caccia ai 50 punti contro il Grifone di De Rossi

I bianconeri sfidano il Genoa per blindare la classifica prima della sosta. Runjaic ritrova Solet in difesa e punta sulla coppia Davis-Zaniolo: «Vietato il salto del gambero»

Massimo Meroi

Sono almeno due gli obiettivi con i quali l’Udinese si presenterà questa sera al Luigi Ferraris in casa del Genoa: riscattare l’inopinata sconfitta dell’andata (in quel ko ci furono più demeriti dei bianconeri che meriti del Grifone) e restare almeno all’undicesimo posto in classifica evitando così di farsi risucchiare verso il basso.

Con una classifica così corta (il Genoa che è a meno 3 dai bianconeri e sogna l’aggancio) bastano un paio di vittorie per risalire posizioni, ma anche due sconfitte per fare il salto del gambero. I bianconeri ne hanno inanellate addirittura quattro nelle ultime sei partite, comunque troppe nonostante gli infortuni, per una rosa come quella messa a disposizione di Kosta Runjaic. Ecco perché stasera serve una prestazione importante per tornare a muovere la classifica e andare alla sosta con lo spirito un po’ più leggero.

Un po’ come era già accaduto lo scorso anno l’Udinese si è assicurata la salvezza con largo anticipo, ma questo campionato andrà chiuso in maniera decisamente diversa da quello passato quando arrivarono la miseria di quattro punti nelle ultime dieci partite. A Udine, dopo l’era Guidolin, molti allenatori si sono giocati la conferma con un finale di stagione negativo (il primo fu Stramaccioni), Runjaic lo scorso anno è stato confermato, ma ci chiediamo se un altro finale sofferto sarebbe accettato da Gino Pozzo con altrettanto buonismo. Quota 50 punti deve rimanere l’obiettivo di questa squadra, cali di tensione e di impegno non dovranno essere tollerati altrimenti in quel caso si rischia di alimentare l’opinione di coloro che sostengono che i Pozzo hanno perso di ambizione.

Il Genoa è reduce dal successo casalingo con la Roma e dal colpo in casa del fanalino di coda Verona che probabilmente ha condannato definitivamente alla retrocessione l’Hellas. De Rossi ha fatto un ottimo lavoro, da quando ha preso in mano i rossoblù è ottavo in classifica, non bruscolini. Oggi, complici le assenze tra bianconeri, i due organici si equivalgono: i rossoblù hanno qualcosa di più sugli esterni e in mezzo; Malinovskji e Messias hanno piedi educatissimi, ma il Grifone – e non solo lui – una coppia come Davis-Zaniolo non c’è l’ha.

Runjaic ripartirà dalla solita coppia d’attacco per andare a caccia di punti. La formazione sarà la stessa che ha perso contro la Juventus con l’unica ma importante eccezione: il ritorno in difesa di Solet dal primo minuto con il conseguente ritorno sul centro destra di Kristensen ed Ehizibue a tutta fascia. Le mezzali? Ekkelenkamp e Atta. Da loro ci aspettiamo qualche gol.

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