La partita della sostenibilità: l’Udinese vince prima di giocare

Il 19 settembre Udinese-Cagliari sarà la prima partita che rispetterà alla lettera il manuale della sostenibilità dell’Uefa. Tra le iniziative, la pedalata ecologica verso lo stadio

Antonio Simeoli
La presentazione dell'evento. Foto Petrussi
La presentazione dell'evento. Foto Petrussi

Tutti in campo per il pianeta, sabato 19 settembre alle 15 Udinese Cagliari sarà la prima partita che rispetterà alla lettera il manuale della sostenibilità dell’Uefa. Un’operazione ambiziosa che l’Udinese ha voluto fortemente prima con la ristrutturazione dello stadio e poi con l’accordo con Bluenergy per la gestione del grande impianto fotovoltaico sul tetto dell’impianto.
«L’Udinese e’ sempre stata pioniere di tutte le innovazioni - ha detto il vicepresidente dell’Udinese Stefano Campoccia - dalla gold Line tecnology, al prototipo del Var, al riconoscimento facciale all’ingresso, fino ai progetti green grazie al nostro partner Bluenergy che ci ha aiutato molto anche nelle questioni burocratiche».

Campoccia ha snocciolato il progetto della Comunità energetica (Cer) derivata dal maxi impianto fotovoltaico e anche i riconoscimenti avuti dall’Uefa. «Vogliamo continuare a essere educatori di una comunità sul fronte della sostenibilità attraverso lo sport anche se non e’ facile perché il calcio italiano che soffre di sovraindebitamento non ha sempre certo la sostenibilità in prima fila».
“Lo sport sarà un grande alleato per la sostenibilità - ha spiegato il viceministro all’ambiente e alla sicurezza. Energetica Vannia Gava -. Dobbiamo lavorare tutti insieme a un vero sviluppo sostenibile”.
Una chicca arriva dal sindaco di Udine Alberto Felice De Toni: «Mi ha chiamato ieri il sindaco di Padova che vuole incontrarmi per copiare il modello di sostenibilità dell’Udinese (dovrebbero cominciare a rifare l’orribile stadio con la pista mozzata prima ndr)”’ ricordando come da sempre e sempre piu’ la citta’ sia identificata nel mondo col il club.
Altra chicca dall’assessore regionale ambiente Fabio Scocimarro: «Da triestino sono invidioso per quanto state facendo. Oggi il modello Udinese da’ lustro al Friuli. Venezia Giulia in tutto il mondo».
Ezio Simonelli, presidente della Lega Calcio e’ andato al punto: «Non ce uno stadio migliore del Bluenergy per parlare di sostenibilità. Il calcio che produce energia per la società e’ la cosa piu’ bella. Udinese-Cagliari sarà la prima volta in cui una partita sarà a impatto zero. Tutto quello che verrà fatto n questo match sarà certificato, la CO2 risparmiata, la plastica reticolata e via così. Ci auguriamo che la sostenibilità sia cara ad altri club. Se riduciamo a rendere sostenibile un evento sportivo con 25 mila persone possiamo farlo con tutti gli altri eventi. E ai tifosi dico: siate partecipi arrivando in bici, differenziando i rifiuti, aiutando la sostenibilità”.
Sulla partita ci sarà anche un piccolo documentario realizzato dalla lega.

«Siete stati avanti, innovativi, a cominciare dallo stadio che oggi è la metà di tantissime società, grazie Magda», ha detto in un video saluto il presidente della Figc Giovanni Malago’ ringraziando in particolare per il progetto la figlia del patron dell’Udinese.
Parole e complimenti a oarte ma cosa sarà questa partita sostenibile? L’ha spiegato Piera Abramo, manager della sostenibilità dell’Udinese. “Il primo tassello sarà rappresentato dal parco fotovoltaico, speriamo quel giorno di poter produrre il massimo dai pannelli grazie al sole, poi dal 2020 la squadra gioca con divise ecosostenibili ricavate da bottigliette di plastica. Sabato prossimo inoltre ci sarà pure una pedalata ecologica con parcheggio custodito per le bici allo stadio, il tutto grazie al supporto dell’Universita di Udine. Poi, grazie ad Arriva Udine e Tpl saranno potenziate la linea urbana 9 dalla stazione allo stadio ma anche le linee extraurbane con autobus speciale da Tolmezzo. Questo sarà un test con l’obiettivo di renderlo continuativo. Ci saranno poi dei volontari allo stadio per aiutare i tifosi nella raccolta differenziata da fare nelle isole ecologiche già presenti nell’impianto dei Rizzi”.
Mica finisce qui, anche catering e hospitality saranno coinvolte aumentando le opzioni di pasti vegetariani e vegani ricordando che da anni al Banco alimentare il club dona tutti i cibi non utilizzati il giorno della partita.

Inoltre grazie a volontari che racconteranno la partita sarà possibile anche per i ciechi partecipare all’evento. In particolare per Udinese-Cagliari sono state invitate associazioni e relata del territorio affinché il primo evento green diventi una festa.
E a fine partita? Spiega la manager della sostenibilità: «cercheremo di coinvolgere i tifosi affinché aiutino a lasciare pulito lo stadio». E a fine partita il giudizio green.«Misureremo le emissioni di co2 per incanalare il percorso nella giusta dimensione».

La green manager dell’Udinese e’ emozionata. Ha fatto un lavorone, ne e’ orgogliosa e lo si vede. Dice un’ultima cosa da tifosa: «ovviamente speriamo di vincere la partita». Sorridono in sala Gokan Inler e Kosta Runjaic ds e allenatore dell’Udinese.
Eh si’ perché alla fine torniamo sempre lì. Se l’Udinese e’ all’avanguardia in Europa lo deve soprattutto ai risultati sul campo. E speriamo che tra le tante lodevolissime iniziative green spunti anche il vice Davis bravo. Meglio se green

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