Udinese, lo stop di due settimane di Solet resta un’ipotesi
L’Udinese non ha ancora chiarito i tempi di recupero del difensore. Con un infortunio all’adduttore tornerebbe minimo dopo la sosta. Piotrowski in attesa dell’intervento per risolvere l’aritmia benigna

È stata una giornata di attesa, quella trascorsa ieri in casa Udinese. Una duplice attesa. Per l’intervento intervento di ablazione cardiaca per Jakub Piotrowski. Per il responso sull’entità dell’infortunio muscolare nel quale è incappato Oumar Solet. Non si può dire, insomma, che la gara con la Lazio non abbia lasciato dei segni, al di là dei tre punti persi nell’ultimo quarto d’ora, quando la squadra di Gattuso ha mandato in scena una perentoria rimonta.
Il passato conta
Se il destino del centrocampista polacco si conosce già e, come ha comunicato ufficialmente il club, porta alla sala operatoria per risolvere «una lieve aritmia cardiaca benigna», il futuro del difensore francese è ancora avvolto nel mistero.
Nelle scorse ore sono stati effettuati degli accertamenti strumentali per valutare l’entità di quello che sembra (visto che Solet continuava a massaggiarsi la zona al momento del cambio) un guaio agli adduttori della gamba sinistra, ma lo staff medico non si è ancora espresso, memore probabilmente di quello che è successo a metà dello scorso febbraio, quando il centrale accusò un problema simile contro il Sassuolo per poi presentarsi regolarmente al calcio d’inizio a Bologna, nel weekend successivo, e fermarsi dopo poco più di una manciata di minuti.
Uno stop che portò al forfait per altre due gare: tornò a disposizione il 12 marzo. Insomma, anche questa parte di campionato potrebbe essere terminata per il francese, visto che mancano due partite, il 14 settembre con l’Inter e il 19 col Cagliari per arrivare alla sosta. Insomma, meglio procedere con cautela.
L’indiscrezione
Cautela e ancora nessuna anticipazione sui tempi di recupero di Solet, dunque, mentre Piotrowski dovrà essere operato e, stando alle voci di corridoio, dovrà stare lontano dal campo per un mese. Salterà i match di campionato con Inter, Cagliari e, con tutta probabilità, Torino, ossia il primo dopo la sosta, in programma il 12 ottobre.
Il polacco ora sta bene ed è tranquillo, per quanto un intervento chirurgico all’organo cardiaco desti sempre un pizzico di preoccupazione. L’operazione a cui si sottoporrà non sarà a ogni modo cuore aperto. Si tratta di una procedura utilizzata per correggere i disturbi del ritmo cardiaco, neutralizzando il tessuto anomalo che li provoca. Lo stesso problema ha investito anche Scott McTominay, lo scozzese del Napoli che, operato, starà fuori un mese. Dovesse essere così Piotrowski sarà a disposizione di Runjaic in occasione dell’incontro col Lecce, in calendario domenica 18 ottobre.
Le reazioni
I media polacchi, come sempre succede nei casi che riguardano i nazionali impegnati all’esterno, hanno riportato la notizia. Hanno ripreso il comunicato diramato dall’Udinese, ricordando come sia uscito in avvio di gara non per un problema allo stomaco come inizialmente riportato. Alcune testate si sono concentrate, inevitabilmente, sul fatto che sarà costretto a saltare il primo raduno della nuova stagione della nazionale. Piotrowski era in odore di convocazione per gli impegni di Nations League contro Bosnia (di giovedì 25 settembre a Varsavia), Svezia (28 settembre a Solna), Romania (2 ottobre a Varsavia) e nuovamente Bosnia (il 5 ottobre a Zenica).
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