C’è una lesione: l’Udinese perde Solet per due settimane

Evidenziato l’infortunio «al muscolo pettineo della gamba sinistra». Bianconeri senza il loro totem difensivo per la gare con Intere Cagliari. Tornerà quindi dopo la sosta di campionato come Zaniolo e Palma

Pietro Oleotto

 

«Lesione al muscolo pettineo della gamba sinistra». Le parole del comunicato ufficiale sull’infortunio di Oumar Solet non lasciano spazio alla speranza di vederlo all’opera prima della prima sosta riservata alle nazionali di questo campionato. In soldoni, l’Udinese perderà il suo totem difensivo per le gare contro l’Inter (a San Siro il prossimo lunedì) e con il Cagliari (al Friuli - Bluenergy Stadium il sabato successivo), nella fondata convinzione di rivederlo all’opera alla ripresa della Serie A che per i bianconeri scatterà lunedì 12 ottobre allo stadio Grande Torino.

«Il giocatore tornerà a disposizione in due settimane e ha già iniziato l’iter di recupero», ha infatti fatto sapere il club nel tracciare il cammino di Solet nei prossimi trenta giorni esatti, visto che tra un mese Runjaic sarà alle prese con la convocazione dei giocatori che sfideranno il Toro, quando dovrebbe avere a disposizione altri due illustri assenti vittime di guai muscolari, registrati già durante la prima giornata, contro il Como, Nicolò Zaniolo e Matteo Palma, entrambi titolari in quella occasione.

Solet, invece, si è fatto male lo scorso lunedì sera nel primo tempo contro la Lazio (quando è comparso anche il malore che ha portato alla scoperta dell’aritmia cardiaca di Piotrowski che richiederà un intervento e un mese di stop), dettando una sostituzione immediata, visto che il francese ha cominciato a toccarsi in modo insistente gli adduttori della gamba sinistra.

Un gesto che purtroppo Solet aveva fatto già lo scorso febbraio, durante la partita col Sassuolo, evidenziando un problema muscolare che, tuttavia, nella settimana successiva non gli aveva precluso la convocazione per la gara di Bologna, cominciata da titolare, ma conclusa dopo una manciata di minuti per riacutizzarsi del guaio agli adduttori. Anche quella volta il difensore classe 2000 saltò due partite, contro Fiorentina e Atalanta, per ripresentarsi al proprio posto contro la Juventus.

Perciò stavolta niente rischi. Solet si fermerà subito, anche se avrebbe voluto partecipare ad ogni costo alla partita di San Siro contro l’Inter che l’ha sedotto e abbandonato lo scorso giugno, evidentemente non convinto dell’investimento (l’Udinese chiedeva 25 milioni pià bonus), anche se le malelingue avevano fatto circolare la voce di un presunto dubbio nerazzurro sulle condizioni del ginocchio operato sei anni fa. Invece dal gennio 2025 a Udine Solet ha saltato soltanto due gare, quelle a inizio dello scorso marzo, e ora si appresta a saltarne altre due per un problema agli adduttori.

Più precisamente al pettineo e l’attesa della diagnosi da parte dello staff medico dell’Udinese si è fatta attendere anche per la delicatezza della zona interessa, visto che quel muscolo è spesso strettamente monitorato perché un suo sovraccarico o infiammazione è tra le cause più comuni della pubalgia. Una vera iattura per un calciatore.

 

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