L'Udinese al Grande Torino per scacciare la crisi: tre ballottaggi e l'ipotesi Alaba dal 1'

Scontro diretto in coda per i bianconeri: mister Runjaic tenta il recupero dell'austriaco in difesa mentre deve fare i conti con l'infermeria

Pietro Oleotto

Tre punti e, sulla carta, altrettanti ballottaggi per fare la formazione anti Toro, almeno uno per reparto. Il piano di volo dell’Udinese è questo, una rotta tracciata per evitare complicazioni immediate, considerando i risultati che sono maturati prima di questo monday night, capaci di risollevare le sorti di Genoa e Bologna ai danni di chi stava sopra, tra queste la squadra bianconera che, prima del calcio d’inizio di stasera si ritrova al penultimo posto con tutta una serie di rivali, cinque, a quota 4, tra le quali anche quella granata .

Lo scenario

È dunque uno scontro diretto quello che attende l’Udinese al Grande Torino (dove ci saranno nel settore ospiti anche 203 tifosi), là dove la squadra di Abate non ha ancora conquistato un punto, viste le sconfitte con Milan e Roma. Il bottino il Toro l’ha conquistato in trasferta con Bologna (pareggio) e Fiorentina (vittoria), solo il Sassuolo è riuscito a sfruttare il fattore campo. Runjaic ne ha presi anche lui tre in un colpo a Monza, uscendo sconfitto da San Siro, contro l’Inter, ma anche in casa con Lazio e Cagliari, tanto che adesso sono tre gli stop di fila, visto che aveva aperto il campionato con un pareggio contro il Como. Ha raccolto meno di quanto meritasse? Può darsi, anche se gli errori sotto porta hanno avuto un certo peso. Adesso, però, è inutile usare il bilancino per pesare la sfortuna dopo sole cinque giornate. Ora è vietato perdere, anche se soltanto una vittoria garantirebbe la tranquillità con all’orizzonte un menù piuttosto vario. Si va dal Lecce e il Milan in casa, al Parma e al Venezia in trasferta, in mezzo la sfida ai Rizzi con la Roma prima di una nuova sosta della Serie A, la prossima volta di sole due settimane.

La zavorra

In questo quadro non si può trascurare il fatto che gli infortuni abbiano avuto un certo peso sul rendimento dell’Udinese, visto che ha dovuto rinunciare a Zaniolo per un mese dopo l’esordio col Como e che adesso non ha di nuovo, complice una ricaduta, il suo numero 10. Nel corso delle giornate poi ha perso Solet e successivamente Piotrowski, titolare indiscusso nella coppia in mediana, costretto a un’operazione per risolvere un’aritmia e in attesa del via libera, tanto che oggi il polacco non sarà a disposizione, a differenza di Palma e Arizala che hanno invece recuperato. Fuori dai giochi anche Gueye, complice la grave distorsione alla caviglia destra rimediata durante la sosta e finita sotto i ferri: sarà out per tutto il resto del 2026.

Le scelte

Accanto queste note bisogna inserire l’innesto che potrebbe ridare solidità alla difesa bianconera (11 reti subite): David Alaba. Il campione austriaco si sta allenando con la truppa da due settimane e sarà a disposizione con una settimana sette giorni d’anticipo rispetto alla tabella di marcia. Sarà tra i titolari? Mister Kosta è tentato. Potrebbe schierarlo con Abankwah e Solet, anche se sa che non ha i 90’ nelle gambe. Alternative? Palma e Kabasele più di Ebosse. Secondo ballottaggio a centrocampo: Miller o Zarraga in tandem con Karlstrom? O Lovric? Il terzo in attacco, dove torna Davis, pure lui con un’autonomia ridotta. Sulla trequarti Ekkelenkamp e uno tra Unai Gomez e il georgiano Chakvetadze, più del giovane Jovanovic.

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