Runjaic sceglie il modulo "corazza": a Bologna torna il 3-5-2 con il tandem Zaniolo-Buksa

Il tecnico tedesco annuncia il recupero della punta polacca: «Pronto per giocare». Allerta difesa: «Commessi troppi errori ingenui, contro il Bologna servirà concentrazione»

«Buksa può partire titolare contro il Bologna che, per come gioca, somiglia molto a Atalanta e Roma». Ecco i due indizi che possono fare la prova più attesa, perché è con questa dichiarazione da leggere in una duplice chiave che Kosta Runjaic ha spoilerato le proprie intenzioni per il monday night di lunedì sera, alle 20.45, allo stadio Renato Dall’Ara, dove la coppia d’attacco Zaniolo-Buksa è stata annunciata per completare il più che probabile 3-5-2.

È il modulo che il tecnico tedesco ha provato in settimana e che dovrebbe riportarlo “all’antico” dopo le alchimie tattiche a cui ha dato fondo da inizio gennaio, passando tra il 4-4-2 e una spruzzata di 3-4-2-1. D’accordo, c’è ancora la rifinitura di oggi, ma è difficile non aspettarsi il 3-5-2, la “corazza” con cui Runjaic ha affrontato Atalanta e Roma, le due squadre a cui il tecnico ha fatto riferimento per inquadrare il Bologna di Vincenzo Italiano.

A proposito, Runjaic è sceso nei particolari per avvisare chi si troverà di fronte l’Udinese: «Sappiamo bene cosa ci aspetta, perché quella rossoblù è una squadra molto buona e con una classifica che non rispecchia il suo potenziale. Sappiamo che sono molto forti, giocano in maniera molto aggressiva puntando sui duelli. Penso che avremo poco possesso palla e che dovremo correre molto per avere un buon equilibrio tra fase offensiva e difensiva, ma soprattutto dovremo sfruttare le occasioni che si presenteranno».

Insomma, Runjaic si aspetta un Bologna d’assalto e non cambia idea neanche quando gli si fa notare che l’avversaria è reduce dall'impegno di giovedì in Norvegia, in Europa League. «Non credo che sia un vantaggio per noi, perché loro hanno fatto turnover e hanno una rosa ampia. Possono fare delle rotazioni senza perdere qualità, possono permettersi di tenere Orsolini in panchina e questo la dice lunga sulla profondità della loro rosa. D’accordo, hanno fatto una lunga trasferta, ma hanno tempo di recuperare».

È stato in questo passaggio della conferenza stampa di presentazione che Runjaic non ha perso l’occasione per rimarcare le difficoltà di organico: «Noi non abbiamo delle ali in organico e uno come Davis adesso ci manca. Solet si è allenato una volta da solo e valuteremo se convocarlo dopo la rifinitura».

Fortuna che almeno Buksa è recuperato e pronto per partire dall’inizio. «È pronto per giocare e non vede l’ora, anche perché la sua stagione finora non è andata secondo i piani per colpa degli infortuni. È un giocatore esperto, di qualità e sono contento di averlo a disposizione perché per noi è importante. Adesso in attacco abbiamo qualche opzione in più, sperando di riavere un giocatore fondamentale come Davis nelle prossime settimane».

Ma c’è un altro aspetto che mister Kosta ha voluto rimarcare, al di là degli interpreti. «Possiamo allenare la fase offensiva fino a un certo punto nell’ultimo quarto di campo, perché in quei metri è il singolo giocatore che fa la differenza con le decisioni che prende in quel momento, trovandosi sotto pressione. Bisogna cercarsi le occasioni sul campo, mettendo l’intensità giusta nella trequarti offensiva per capitalizzare il lavoro fatto per arrivare fino lì».

Poi, in chiusura, eccolo critico anche sulla fase difensiva. «Il nostro problema è che continuiamo a commettere queste ingenuità e di conseguenza subiamo troppi gol. Quando siamo concentrati e tutti svolgono il proprio compito in fase difensiva riusciamo a tenere la porta inviolata, ma contro il Sassuolo non è stato così». —

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