Davis contro Tomori: il duello "Made in Uk" che accende Milan-Udinese

Quasi coetanei, cresciuti in Inghilterra ma rivali rari: l'attaccante bianconero e il centrale rossonero si sfidano al Meazza per un posto al Mondiale. Tra sogni azzurri con Tuchel e rinnovi contrattuali, la lingua madre sarà l'inglese ma l'obiettivo è tutto italiano: i tre punti

Alberto Bertolotto

Quasi coetanei, entrambi inglesi e cresciuti calcisticamente Oltremanica. Per loro quella italiana è la prima esperienza fuori dal proprio stato. Visti i presupposti, Keinan Davis (classe ’98) e Fikayo Tomori (’97) potrebbero essersi sfidati molte volte in passato. Non è invece così: il duello tutto britannico tra l’attaccante dell’Udinese, che torna dalla squalifica, e il centrale del Milan è piuttosto raro. Da quando giocano tutti e due in serie A, perciò dal 2023, la punta e il difensore si sono affrontati solo una volta dal primo minuto, ossia nella partita d’andata vinta per 3-0 dai rossoneri. Nel 2024-2025 i calciatori si sono incrociati solo nel match di San Siro per pochissimi minuti (Tomori entrò all’82’), mentre in tutti gli altri tre incontri il duello non si è tenuto.

Lo stesso vale per le sfide inglesi: nonostante i due, tra Championship e Premier League, avrebbero potuto giocare contro più volte, alla fine si sono affrontati solo il 7 maggio 2017 in Aston Villa-Brighton di Championship. Nelle altre circostanze, motivi come infortuni o scelte tecniche non hanno mandato in scena la sfida tra attaccante e difensore centrale. I due si ritroveranno nell’area di rigore (e non solo) del Meazza, dove parleranno quella che per loro non è una lingua di “collegamento” ma l’idioma madre, l’inglese.

La gara di Milano è per tutti e due importante sia per le sorti di squadra, sia per quelle personali. Si può dire che entrambi sognino il campionato mondiale. Per Tomori è un obiettivo più concreto, dato che nelle amichevoli di marzo è tornato in nazionale dopo quasi tre anni, giocando anche quasi 70’ con l’Uruguay. Per Davis è una sfida più difficile, anche se continuando con questo ritmo in zona gol il ct Tuchel potrebbe anche valutare la sua candidatura. Sullo sfondo un’altra “battaglia” per i due da giocare: quella legata al rinnovo contrattuale. Il vincolo scade a giugno 2027, con Davis che ha un’opzione per il 2028. In questo caso si va verso il prolungamento per entrambi. Del resto sono protagonisti di un’ottima stagione e c’è la voglia delle società di continuare il percorso comune. Temi su temi che si intrecceranno nei 90’ del Meazza, in cui la voglia di gol del “nove” bianconero si confronterà con l’intento di chiudere tutti gli spazi del difensore del Diavolo.

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