L'Udinese a San Siro per il "bis storico": Runjaic sfida il Milan dopo il colpo-Inter

I bianconeri tornano alla Scala del Calcio per emulare l'impresa di Spalletti del 2004: vincere contro entrambe le milanesi nella stessa stagione. Con il recupero di Davis e il debutto dal 1' di Zaniolo, la banda di Runjaic cerca punti contro un Diavolo ferito dal KO di Napoli

Massimo Meroi
Kosta Runjaic si ritrova con 40 punti dopo la 31ª giornata, come lo scorso anno ©Foto Petrussi
Kosta Runjaic si ritrova con 40 punti dopo la 31ª giornata, come lo scorso anno ©Foto Petrussi

L’Udinese oggi ritorna a San Siro dove in occasione della prima trasferta di campionato regalò la prima grande sorpresa della stagione battendo l’Inter. La banda di Kosta Runjaic ci riprova contro un Milan che ha assoluto bisogno di vincere per dimenticare il ko di Napoli e restare in linea di galleggiamento verso un posto in Champions League. Se mettiamo sul piatto della bilancia le motivazioni e il livello tecnico delle due squadre non ci dovrebbe essere storia, ma l’Udinese a Pasquetta con il Como ha fatto intendere di non aver staccato la spina. E poi, si sa, il Meazza è un teatro che stimola chiunque.

Nella sua storia l’Udinese solo una volta ha vinto nella stessa stagione a Milano. Ci riuscì nel torneo 2003-2004 quando ad allenarla era Luciano Spalletti. Il 21 dicembre i bianconeri si regalarono un Natale con i fiocchi sbancando San Siro colorato di rossonero. Subito in gol con Dino Fava, raddoppiarono a inizio ripresa con Sensini che di testa deviò una punizione di Bertotto. Inutile il gol di Cafù a poco più di un quarto d’ora dal 90’. Ancelotti si rammaricò per il rigore calciato sul palo da Pirlo sull’1-0 ma la vittoria dei bianconeri fu meritata. Il 15 febbraio del 2004, all’indomani della tragica scomparsa di Marco Pantani, l’Udinese concesse il bis: stesso risultato e stessa alternanza di risultato con i bianconeri avanti nella ripresa con un destro di Pinzi, poi il raddoppio con una zampata di Fava. L’Inter, sulla cui panchina sedeva Alberto Zaccheroni, accorciò le distanze con Cruz. 1-2, proprio come due mesi prima con il Milan.

Runjaic non arriverà in Europa come Spalletti ma potrebbe comunque entrare nella storia del club facendo doppietta a San Siro. Certo, non sarà una passeggiata, ma il recupero di Davis, abbinato alla spensieratezza che può accompagnare i bianconeri, possono essere due viatici non da poco. Runjaic, in sede di presentazione, ha sottolineato come la squadra è nelle condizioni per esprimersi al meglio. Come sempre, dipenderà dalla soglia dell’attenzione: il Milan quest’anno è stata squadra spesso cinica, se le regali qualcosa ti castiga.

In molti reparti (sulle fasce prima di tutto) sono quasi obbligate. Spazio quindi a Ehizibue e Kamara, mentre davanti a Okoye il terzetto difensivo sarà composto da Kristensen, Kabasele e Solet. Con il rientro di Davis in attacco al fianco di Zaniolo l’escluso dovrebbe essere Piotrowski con Atta ed Ekkelenkamp mezzali ai lati di Karlstrom. A meno che Runjaic per contrastare la fisicità di Rabiot non intenda mettergli sulle sue tracce il polacco rinunciando inizialmente ad Atta.

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