Karlström illude l’Udinese, poi la Lazio la ribalta: finisce 1-2
I friulani falliscono l’aggancio al treno d’alta classifica e cedono alla squadra di Gattuso. Nella prima frazione out per infortunio Piotrowski e Solet. Manca ancora la prima vittoria in casa

La Lazio prende il treno per il primo posto a due minuti dal 90’ appaiando Inter e Roma, vanificando il sogno dell’Udinese di un aggancio al “trenino” di Como, Juventus e Milan che era cosa fatta fino alla mezzora della ripresa. I tre punti in palio al Friuli - Bluenergy Stadium erano un piatto gourmet e le due in campo hanno dato vita a un faccia a faccia a distanza ravvicinata, aggredendosi a vicenda fin dai primi appoggi difensivi, in virtù di moduli letteralmente “ad incastro”.
Se infatti Gattuso ha optato per un 4-3-3 che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto allargare le maglie della fase difensiva bianconera grazie alla posizione a un passo dalla linea latareale delle due punte esterne, Isaksen a destra e Zaccagni a sinistra, dall’altra i due trequartisti di Runjaic alle spalle di Davis, ancora una volta Unai Gomezed Ekkelenkamp come a Monza, hanno aiutato non poco nei duelli in mediana per impedire che i biancocelesti fossero in costante superiorità numerica.
Si diceva di Monza: l’undici schierato dalla Zebretta in Brianza era in tutto per tutto quello che mister Kosta ha proposto anche contro la Lazio, anche se ben presto ha dovuto cambiare i piani in corsa complici due infortuni. O meglio, prima del quarto d’ora di gioco Piotrowski ha lasciato spazio a Miller per colpa di un problema di stomaco (che non dovrebbe avere delle ripercussioni), mentre al 37’, dopo una sgroppata offensiva, Solet ha gettato la spugna per quello che pare un problema muscolare, agli adduttori, che avrà verificato con attenzione nelle prossime ore, anche perché il difensore francese si era fermato già lo scorso campionato per un guaio simile. Al suo posto Kabasele, visto che Runjaic aveva rinunciato in partenza al belga per riproporre Ebosse.
A quel punto, tuttavia, l’Udinese avrebbe potuto già essere in vantaggio, considerando che tutti e tre i tiri nello specchio hanno trovato pronto un provvidenziale Mandas. Prima su un sinistro di Davis, sul cui rimbalzo si è avventato Kamara per un’altra botta neutralizzata dal portiere laziale, un Kamara che poi ci ha provato anche stavolta dalla distanza con una conclusione disinnescata da Mandas in due tempi. Dall’altra parte un’incursione verso l’area di Frattesi fermata da Piotrowski al limite con un fallo da ammonizione poco prima della sua uscita dal campo e una discesa sulla linea di fondo da sinistra di Tavares che Solet ha rischiato di ribattere all’interno della propria rete.
Partita viva, punteggiata da errori, tra i i quali anche quelli dell’arbitro Tremolada della sezione di Monza, il peggiore in campo , se non altro perché ha distribuito random i cartellini gialli. Nella sua contabilità, per esempio, non c’è posto per Pinamonti che ne avrebbe meritati due (tanto che Gattuso l’ha sostituito nell’intervallo, mica è fesso) prima su Miller dopo un intervento difensivo, poi per una netta trattenuta a centrocampo. Incredibile.
Si va all’intervallo, dunque, in parità, ma al ritorno in campo l’Udinese riesce rompre il ghiaccio: l’azione tutta di prima è davvero pregevole. Vojvoda, tacco di Davis, gol di Karstrom dopo un inserimento da ala destra. Il vantaggio dà una scarica di adrenalina ai bianconeri che però dopo cinque minuti si ritrovano sulle gambe, permettendo alla Lazio di andare all’arrembaggio. La squadra si schiaccia e fatica a ricomporsi quando perde palla in fase offensiva. Succede così che su una ripartenza Zaccagni punti Vojvoda e centri per Frattesi. Runjaic cerca di rimediare inserendo Zarraga e Bertola per Davis e Abankwah, ma non ferma l’ondata laziale.
La frittata a due minuti dal 90’, quando l’Udinese cerca di uscire dalla prorpia area dopo una parata di Okoye, il portiere cerca di lanciare Miller che però viene incredibilmente “marcato” sull’allungo verso la metà campo avversaria dall’arbitro Tremolada in ripiegamento. Se ne sono viste di tutti i colri negli anni ai Rizzi, mai l’arbitro che marca l’attaccante: roba da “Oggi le comiche”. Palla persa e col di Gudmundsson. Lazio in testa, Udinese ancora a secco di vittorie in casa dopo due turni.
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