Verso Inter-Udinese: Ebosse e Miller dall’inzio, ma la sorpresa può essere Bayo
Runjaic ha scelto i sostituiti di Solet e Piotrowski per il match di San Siro. Come nella ripresa con la Lazio, Kabasele perno difensivo. Ma la tentazione è partire con l’ivoriano dietro a Davis

Ha perso più di qualche libbra l’Udinese che domani sera salirà sul “ring” del Meazza per sfidare l’Inter e la metafora pugilistica serve a presentare la Zebretta che Runjaic ha preparato ieri mattina, nella seduta del Bruseschi in cui ha proclamato al gruppo i concetti di coesione, resistenza a oltranza, ma anche di agilità e coraggio. Insomma, dal suo angolo mister Kosta vorrà vedere un’Udinese saettante sulle gambe, sperando che i “pesi massimi” nerazzurri siano un po’ provati dalla sfida Champions persa a Madrid.
Difficile inquadrare la categoria dei bianconeri, ma è certo che senza gli infortunati Oumar Solet, Nicolò Zaniolo e Jakub Piotrowski si perde peso e centimetri in ogni reparto, senza considerare che anche le assenze di Matteo Palma e Juan David Arizala vanno aggiunte alle libbre mancanti sul piatto della bilancia bianconera, là dove ieri sono salite le probabili alternative ai big costretti a restare a guardarsi la partita da casa.
Procedendo per reparto, il primo messaggio spedito da mister Kosta è stato per Enzo Ebosse, diventato ormai un pretoriano. D’altronde, il camerunense ha l’esperienza dalla sua parte e agli occhi del tecnico il 27enne sta convincendo molto più di Nicolò Bertola che non ha convinto neanche nel quarto d’ora finale con la Lazio quando ha giocato sul piede forte, a destra. Figuriamoci, quindi, se Runjaic è disposto a rischiare di spendere Bertola a sinistra, là dove mancherà quell’Oumar Solet che nelle ultime due è partito centrale per le assenze, prima di Kabasele e poi di Palma.
Ecco, il tecnico si è raccomandato con Ebosse, chiedendogli di non emulare il francese fermato dalla lesione al muscolo pettineo rimediata con la Lazio. In pratica, niente avventure palla al piede, bensì una rigida applicazione dei movimenti della linea difensiva comandata da Christian Kabasele che torna centrale dopo l’estromissione a sorpresa nel primo tempo con la Lazio. A destra, James Abankwah non si discute.
Passando in mediana, sarà Lennon Miller e non l’incerto Oier Zarraga (decisivo per essersi perso l’inserimento di Gudmundsson con la Lazio) a rimpiazzare la corsa e i centimetri di Jakub Piotrowski, il polacco che in settimana sarà sottoposto all’intervento di ablazione cardiaca, operazione che sarà annunciata con una nota dalla società tra lunedì e martedì. Lo scozzese con la Lazio ha giocato dal 15’ segnalandosi con un salvataggio decisivo con anticipo su Pinamonti.
A San Siro ha l’occasione per mettersi in vetrina, e d’altronde se non alla “Scala del calcio” dove? Ecco, quindi, l’attesa crescente per l’ex Motherwell che avrà anche la successiva sfida di sabato prossimo col Cagliari per sterzare e mettersi sulla scia del competitor polacco fermato dalla lieve aritmia cardiaca benigna.
Jesper Karlstrom sarà il compagno in mezzo, con Mergim Vojvoda esterno destro e Hassane Kamara a sinistra. Vojvoda ha qualcosa da farsi perdonare dopo la Lazio. Sulla trequarti l’unica certezza è Jurgen Ekkelenkamp sul centro sinistra, mentre sabato Vakoun Bayo si è guadagnato qualche vantaggio nel ballottaggio con Unai Gomez sul centro destra.
In fondo, lo scorso anno Runjaic puntò sulla “strana coppia” Bayo-Davis per sfidare l'Inter senza disporre di Nicolò Zaniolo. I risultati furono buoni e si vorrebbe una replica, almeno per atteggiamento.
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