Difesa decimata per Runjaic: dopo Solet si ferma anche Bertola
Gli esami confermano la distorsione alla caviglia per il centrale carrarino. Verso la sfida di sabato, il tecnico valuta il modulo: conferma della linea a tre o ritorno alla difesa a quattro

Atalanta da affrontare sabato alle 18 a Bergamo senza Nicolò Bertola e Oumar Solet, Juventus da ospitare ancora con la difesa ridotta all’osso nella serata di gala del 14 marzo al Friuli - Bluenergy Stadium, con la speranza di recuperare il solo difensore francese che però non è ancora sceso in campo a distanza di dieci giorni dalla lesione al muscolo pettineo dell’adduttore destro riportato a Bologna, il 23 febbraio.
Eccola qui l’emergenza in chiave difensiva con cui l’Udinese si appresta a sfidare due squadre in piena corsa per la Champions League, un’emergenza scattata ufficialmente ieri verso l’ora di pranzo quando gli esami hanno confermato la distorsione alla caviglia destra riportata lunedì da Bertola contro la Fiorentina. Per sua fortuna il 22enne difensore carrarino non ha riportato né fratture e né lesioni, ma quella torsione dell’articolazione sul tiro ravvicinato scagliato al minuto numero 71 da Moise Kean andrà comunque monitorata per bene nelle prossime settimane, con la speranza che Bertola non passi il calvario affrontato dallo juventino Andrea Cambiaso che la scorsa stagione si trascinò a lungo i postumi di una distorsione alla caviglia infortunio dopo essersi infortunato con la stessa identica modalità.
Sono queste le notizie che lo staff ha passato a Runjaic prima dell’allenamento di ieri e tanto è bastato al tecnico per capire che a Bergamo avrà solo tre centrali difensivi a disposizione sui cinque in rosa, di cui uno è il 18enne Branimir Mlacic che mister Kosta ha fatto esordire proprio al posto di Bertola dal 74’ con la Fiorentina, in una situazione di vantaggio (2-0) e quindi in un contesto completamente diverso da quello che potrebbe presentarsi a Bergamo.
È un risvolto psicologico che il tecnico dovrà tenere in considerazione fin dalla seduta tattica di oggi al Bruseschi, dove si capirà se Runjaic avrà il coraggio di lanciare il 18enne arrivato dall’Hajduk a fine gennaio, senza dunque modificare l’assetto “a 3” in cui ci saranno Thomas Kristensen e Christian Kabasele, oppure se sarà il caso di ripassare alla linea “a 4”, lasciando fuori un acquisto considerato un fiore all’occhiello del mercato dalla società, che in Croazia ha già giocato da titolare disputando 15 presenze in campionato – giostrando anche da centrale nella difesa “a 3” nella partitissima contro la Dinamo Zagabria – oltre a tre partite in Conference League. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








