L'Udinese dei record non si ferma più: Buksa e Gueye gelano il Cagliari ma ci sono gli insulti razzisti a Davis

I bianconeri toccano quota 50 punti dopo 13 anni, come voleva Runjaic. Il centravanti, portato di peso negli spogliatoi, accusa Dossena: «Mi ha dato della scimmia»

Pietro Oleotto
L’accenno di rissa a fine partita tra le due squadre
L’accenno di rissa a fine partita tra le due squadre

 

Poteva esserci una foto “color seppia” di Francesco Guidolin come ricordo di questo Cagliari-Udinese che ha permesso ai bianconeri di toccare quota 50 in classifica, dove non arrivavano dal lontano 2013, un’era fa nel calcio. Invece l’immagine simbolo del 2-0 firmato da Buksa e Gueye è Keinan Davis portato di peso negli spogliatoi da Padelli, affinché non passasse dalla ragione al torto facendosi giustizia con le mani affrontando nella gazzarra finale Alberto Dossena, accusato aver tirato in ballo il colore della sua pelle durante i duelli in campo dal 20’ della ripresa, quando l’inglese ha dato il cambio a Buksa: «Questo vigliacco razzista mi ha dato della “scimmia” durante la partita. Spero che la Serie A prenda provvedimenti, vedremo», ha scritto in serata il centravanti sui canali social, facendo trasparire tutta la propria amarezza per l’episodio che caratterizzato gli ultimi minuti di un match combattuto a viso aperto dalle due squadre, non esaltante per il ritmo espresso da entrambe le parti, ma godibile per i valori agonistici.

 

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Da una parte la voglia del Cagliari di chiudere i conti con l’operazione salvezza, da raggiungere a prescindere dal risultato della Cremonese, aggiungendo un punto alla classifica, dall’altra Udinese che voleva a tutti i costi aggiungere almeno un altro mattoncino alla realizzazione del “palazzo” a quota 50. Adesso si ritrova al nono posto dopo il sorpasso sul Sassuolo, a una lunghezza dalla Lazio che ha perso ieri contro l’Inter e in attesa del risultato del Bologna che chiuderà questa 36ª giornata con la partita in casa del Napoli, non esattamente una gara semplice, visto che la squadra di Conte deve mettere il timbro definitivo sul passaporto per la Champions della prossima stagione.

 

Insomma, dopo essere arrivata al bottino tanto desiderata, ora la Zebretta potrebbe togliersi altre soddisfazioni. L’ha sottolineato anche mister Kosta, commentando i risvolti della sfida in Sardegna: «Sono contento dei 50 punti e della vittoria, dobbiamo continuare così e ottenere il massimo dalle ultime due partite. Poi analizzeremo la stagione nel dettaglio». In poche parole, Runjaic adesso vorrebbe riposizionare l’asticella in alto, dando un’occhiata anche al possibile piazzamento finale. Perché le squadre attorno, anche quelle più sopra non hanno degli impegni scontati da affrontare, sulla carta. Anche l’Atalanta che dopo il Milan sfiderà il Bologna, mentre la Lazio ha ancora la pratica derby da affrontare.

 

L’Udinese dovrà onorare la cosiddetta “regolarità del campionato” nel prossimo atto contro la pericolante Cremonese prima di chiudere la stagione a Napoli. Non sarebbe un’esagerazione, dunque, vederla arrivare a ridosso proprio dell’Atalanta che, in caso di vittoria dell’Inter nella finale di Coppa Italia sulla Lazio, giocherà le prossime coppe europee anche in caso di settimo posto.

In rush finale all’altezza, quindi, da parte di una squadra che sabato 9 maggio, per esempio, ha chiuso con un altro clean sheet, pur avendo corso più di qualche pericolo contro un Cagliari che nel primo tempo avrebbe meritato anche il vantaggio. Ma il calcio non è uno sport di voti e opinioni. Contano le giocate e i gol. Quelli in Sardegna li ha fatti l’Udinese che ha saputo tamponare anche l’assenza di Kabasele al centro della ripresa, schierando il giovane Mlacic, poi sostituito nella ripresa, dopo un salvataggio sulla linea che l’ha fatto sbattere sul palo (al suo posto il rientrante Bertola), quando il vantaggio già sorrideva ai bianconeri grazie al gol di Buska, poi sostituito da Davis che, nel finale ricco di amarezza, ha avuto il merito di fornire a Gueye l’assist per il primo gol in A. Come dire: l’attacco sta bene, perché non cercare di arrivare ancora più in alto?


 

CAGLIARI  –  UDINESE  0 – 2

 

CAGLIARI (4-4-2) Caprile; Ze Pedro (16' st Zappa), Rodriguez, Dossena, Obert (43' st Obert); Palestra (16' st Sulemana), Adopo (43' st Belotti), Gaetano, Folorunsho (28' st Albarracin); Esposito, Mendy. All. Pisacane.

UDINESE (3-4-2-1) Okoye; Mlacic (9' st Bertola) Kristensen, Solet; Ehizibue (34' st Arizala) Piotrowski (9' st Miller), Karlstrom, Kamara; Zaniolo (34' st Gueye), Atta; Buksa (20' st Davis). All. Runjaic.

Arbitro Dionisi dell'Aquila.

Marcatori Nella ripresa, all’11' Buksa, al 51' Gueye.

Note Ammoniti: Ehizibue e Zè Pedro per gioco falloso. Angoli 6-4. Recupero 3’ e 5’+3’. Spettatori 16.120.

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