Gli uomini e la storia della ricostruzione: sabato in edicola l’inserto speciale con il Messaggero Veneto

L’uscita il 12 settembre. All’interno i ritratti dei protagonisti del post terremoto. Ci sarà spazio per pagine storiche del nostro giornale, con numerosi articoli e immagini d’epoca

Giuseppe Beltrame
La copertina dell'inserto del Messaggero Veneto
La copertina dell'inserto del Messaggero Veneto

Le pagine della storia di cinque decenni fa si mischiano a quelle di oggi per una ricorrenza che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, ha senso celebrare solo se rilancia nel presente le sfide affrontate nel passato.

Va in questo senso l’iniziativa che porta all’uscita sabato 12 settembre di un inserto gratuito di 56 pagine, in abbinamento al Messaggero Veneto, in occasione del Cinquantesimo anniversario dalla seconda scossa del terremoto del 1976. Il supplemento ripercorrerà attraverso i volti dei suoi protagonisti la tragedia che colpì la nostra regione e l’esperienza successiva della ricostruzione secondo i dettami di quello che diventò per tutto il mondo il “modello Friuli”.

Tra aneddoti, retroscena e storie di uomini che si sono prodigati per rimettere in piedi fabbriche, case, chiese, scuole e non solo. A tornare a vivere furono infatti anche gli abitanti dei paesi colpiti, che si rimboccarono le mani e divennero i veri protagonisti della ricostruzione.

Lo ricorda anche l’editoriale che apre l’inserto, a firma di Paolo Possamai, direttore del gruppo Nem, e di Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto. Come ricorderà l’articolo le scosse sono state «un evento capace di orientare una società rispetto alle proprie radici, alla propria identità, al proprio destino. Il terremoto ha chiamato i friulani a rispondere ciascuno personalmente e insieme come un popolo». Alla responsabilità di chi viveva nei territori colpiti si aggiunse l’ondata di solidarietà che invase il nostro territorio da ogni angolo di globo.

Tra le pagine si potranno leggere poi degli approfondimenti che presenteranno, tra gli altri, i presidenti del terremoto, da Antonio Comelli, già partigiano della Osoppo e presidente della Regione in carica all’epoca del sisma, al suo successore Adriano Biasutti, esponente della Democrazia Cristiana, alla guida del Friuli Venezia Giulia dal 1984 al 1992.

Ci sarà poi spazio per i tanti protagonisti della ricostruzione: da Giuseppe Zamberletti, commissario straordinario per il terremoto del 1976, all’ingegnere Emanuele Chiavola, unanimemente considerato lo “stratega” della ricostruzione del Friuli.

Ci saranno poi i ricordi di Salvatore Varisco, presidente della commissione speciale per la gestione della ricostruzione del Friuli, di monsignor Alfredo Battisti, vescovo di Udine dell’epoca, dei sindaci di Cavazzo Carnico e Gemona dell’epoca, rispettivamente Franceschino Barazzutti e Ivano Benvenuti, e di molti altri protagonisti del post-sisma.

All’interno sarà possibile poi ritrovare anche un commento inedito dell’attuale presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo, oltre a numerose pagine storiche del nostro giornale, con articoli e immagini d’epoca che riportano sulla carta stampata a cinquant’anni di distanza le righe dei cronisti che si trovarono di fronte alle macerie.

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto