Terremoto, l’alpino Pivetta: «Quel boato mi è rimasto dentro, la Goi venne giù in pochi secondi»
La sera del 6 maggio 1976, quando l’Orcolat mise in ginocchio il Friuli, era nelle camerate della caserma Goi-Pantanali di Gemona: «Scavammo a mani nude tra le macerie». Con lui c’era l’amico Valerio Artuso, che non ce la fece

Claudio Pivetta
«Ancora oggi, quando sento passare un aereo o qualche altro boato, scatto per la paura. Basta anche il tonfo di una porta: quel suono mi è rimasto den
Articolo Premium
Questo articolo è riservato agli abbonati.
Accedi con username e password se hai già un abbonamento.
Scopri tutte le offerte di abbonamento sul nostro shop.Shop
Non hai un account? Registrati ora.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto
Leggi anche
Video









