
1976-2016: il Messaggero Veneto cittadino onorario di Gemona del Friuli
Il Messaggero Veneto cittadino onorario di Gemona del Friuli. Stasera il sindaco, Paolo Urbani, consegna il riconoscimento al direttore, Omar Monestier, e ai familiari dello storico direttore, Vittorino Meloni, che nel 1976 trasformò il Messaggero Veneto nel giornale del terremoto.
Fu la gente ad associare l’immagine della distruzione al Messaggero Veneto e il motivo è semplicissimo: in quella terribile estate il giornale era l’unico organo di informazione che arrivava ovunque. Tra le macerie, sotto le tende, nei centri di raccolta e a Lignano, dove dal 15 settembre trovarono ospitalità 15 mila sfollati.
L’allora direttore, Vittorino Meloni, raccontava ogni giorno la tragedia. Pubblicava i grafici delle scosse, spronava i politici a stanziare i fondi per la ricostruzione, dava voce alla gente. Settimana dopo settimana, il giornale divenne patrimonio di tutti perché i friulani, sulle pagine del Messaggero Veneto, cercavano le immagini dei paesi distrutti, delle tendopoli, delle chiese, delle fabbriche e dei morti che ancora oggi qualcuno piange.
La gente cercava un segno di speranza che Meloni, interpretando al meglio il pensiero dei terremotati, nei suoi articoli non mancava di dare. Quell’affetto venne ricambiato.
L’aneddoto che meglio di altri racconta il legame tra il giornale e i terremotati è quello che ancora oggi ricordano in molti a Gemona. Nei giorni successivi alla scossa il centro era ridotto a un cumulo di macerie. L’edicola era irriconoscibile e chi distribuiva i giornali era costretto a lasciava i pacchi sul marciapiede. La gente ritirava le copie e lasciava gli spiccioli lì, non mancava mai di pagarle. Nacque così un legame indissolubile che ancora oggi unisce i lettori al al Messaggero Veneto.
Stasera, dalle 20.15, nel Centro parrocchiale Glemonensis, nel corso del conferimento della cittadinanza onoraria al Messaggero Veneto, sarà ripercorsa anche la carriera professionale del direttore Meloni, e ricordato il ruolo di servizio svolto dal giornale in quel momento di difficoltà. «È un atto dovuto perché allora il giornale parlava alla gente».
Con queste parole il sindaco, Paolo Urbani, sintetizza il significato della serata dedicata, 40 anni dopo, alla rinascita di Gemona. Le voci dei bambini delle scuole primarie e dei cori Primetor, nato su quel che restava dei cori Primevere e Torate, Glemonensis, Corale del duomo, Ana e Kelidon, accompagneranno i protagonisti di ieri e di oggi in un viaggio nella storia.
Stasera, sarà l’occasione per ringraziare i cittadini che, nel 1976, hanno dimostrato di sapersi aiutare a vicenda, consegna al Messaggero Veneto la cittadinanza onoraria attribuita alla testata lo scorso 8 gennaio, a sette anni dalla morte del direttore del giornale del terremoto, e il tallero alla Rai e agli ex sindaci, Ivano Benvenuti, Adriano Londero, Virgilio Disetti, Gabriele Marini e al già assessore alla Ricostruzione, Salvatore Varisco scomparso poche settimane fa. Ritirerà il premio il figlio Giuseppe.
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