Udine si tinge di carta e inchiostro: il Messaggero Veneto festeggia 80 anni a "La Notte dei Lettori"

Sabato 6 giugno l'ex chiesa di San Francesco ospita il talk "Notti Udinesi" con il condirettore Mosanghini e le firme storiche del quotidiano. Mostra a Palazzo Morpurgo aperta fino a mezzanotte. Nel ricco programma della rassegna comunale anche Luca Mercalli, Enrico Galiano, Luciano Violante e Jonathan Bazzi.

Sarà un sabato sera da trascorrere con il Messaggero Veneto quello odierno. Sabato 6 giugno alle 22.30, infatti, nell’ex chiesa di San Francesco, è in programma “Notti Udinesi. Tra cronaca e poesia”: 80 anni di Messaggero Veneto e non solo...” con la partecipazione del condirettore del quotidiano Paolo Mosanghini, le firme storiche della testata Gianpaolo Carbonetto, Ido Cibischino, Vincenzo Compagnone, Renato D’Argenio, Paolo Medeossi, Michele Meloni Tessitori, Gian Paolo Polesini, Betty Risaliti e Gabriella Scrufari, con la partecipazione di Catine e gli interventi musicali della band “I Messaggeri”.

Un evento pensato per raccontare un mestiere, senza retoriche nostalgie, che diventa il racconto di un’epoca, di un territorio e, soprattutto, di una comunità. Per l’occasione, la mostra del Messaggero Veneto a palazzo Morpurgo – visitabile gratuitamente il venerdì (16-19.30) e sabato e domenica 10-12 e 16-19.30) fino al 21 giugno – resterà aperta fino a mezzanotte.

Nell’esposizione, che si somma a quella “gemella” di Gemona, emerge la continua capacità di innovazione del Messaggero Veneto: dalle telescriventi alle prime community digitali locali, fino all’informazione su smartphone. Al piano inferiore si possono osservare le prime pagine storiche, a partire da quella del 24 maggio 1946, e scoprire l’evoluzione del giornale, pioniere nella stampa offset e a colori.

Il percorso si snoda tra i grandi eventi che hanno segnato la regione, ricordando in particolare il terremoto del 1976, quando il quotidiano distribuì gratuitamente le copie nelle tendopoli per volontà del direttore Vittorino Meloni, a cui è dedicato uno spazio speciale nel centenario della nascita. Oltre agli archivi storici, l’allestimento documenta la capacità del quotidiano di rinnovarsi costantemente. Un giornale che diventa dunque voce della comunità, una comunità di cui ieri hanno fatto parte anche i giovani studenti della Tiepolo.

L’appuntamento organizzato dal Messaggero Veneto si inserisce all’interno de “La notte dei lettori” organizzata dal Comune e arrivata ormai alla sua tredicesima edizione. La versione del sabato, in particolare, mette in scena una trentina di appuntamenti sparsi in tutta la città. Da segnalare, in particolare, alle ore 11.30 nell’ex chiesa di San Francesco la scrittrice e giornalista Giacomina Pellizzari dialogherà con l’esperto d’arte don Alessio Geretti a partire dal suo libro “I vizi capitali. Apparsi e scomparsi a Venzone (Gaspari editore).

Alle 17, alla Loggia del Lionello, prima presentazione udinese del nuovo libro di Giada Messetti, “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto (Mondadori), in dialogo con il giornalista Oscar d’Agostino.

Alle 18.30 nell’ex chiesa di San Francesco – prima dell’evento del Messaggero Veneto e in dialogo con il condirettore dello stesso quotidiano, Mosanghini – si apre uno spazio di riflessione sulla situazione attuale, mondiale e territoriale, attraverso un talk con Luca Mercalli, noto climatologo. Alle 19, alla Loggia del Lionello, le relazioni e i sentimenti saranno al centro dell’incontro con Enrico Galiano. Alle 19.30 Luciano Violante interviene in Corte Morpurgo sul suo ultimo libro scritto a quattro mani con Marta Cartabia, “La democrazia non esiste in natura. Lezioni di Storia politica in difesa dei valori comuni” (Bollati Boringhieri). Alle 20 nella Loggia del Lionello, appuntamento aperto con lo scrittore Jonathan Bazzi, finalista al Premio Strega 2020.

La giornata, infine, si chiude con un doppio appuntamento nell’ex chiesa di San Francesco: alle 21 lectio magistralis di Angelo Floramo, Ho contato i grani della tua clessidra. Non lasciarti cadere invano, un percorso dedicato al significato profondo della cura come responsabilità verso il mondo e verso il prossimo. Al termine, quindi, spazio ai racconti delle “Notti Udinesi” del Messaggero Veneto.

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