Dino Poletto: «Il giornale è la voce di Nave, lo leggiamo al bar per dare forza alle nostre battaglie»

Il vicepresidente della Pro Nave e lettore storico racconta il valore del quotidiano come lente d'ingrandimento sul territorio, tra la sfida della ciclovia del Livenza e i temi dell'agricoltura in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Chiara Benotti
Dino Poletto, Fontanafredda
Dino Poletto, Fontanafredda

«Mai un giorno senza il Messaggero Veneto sul tavolo». Dino Poletto vicepresidente della Pro Nave a 79 anni è un lettore storico: quasi imbattibile nel record di fedeltà. «Leggo da sempre questo quotidiano – ha spiegato a Nave di Fontanafredda – per tenermi informato in agricoltura, politica, sanità locale perché ho lavorato nell’ospedale di Sacile e sul mio paese. La frazione ha problemi di viabilità e di sicurezza su strada che vanno risolti: ci serve la ciclovia del Livenza».

Segue la cronaca locale con attenzione e anche le iniziative dei due comuni di Fontanafredda e Sacile a due chilometri di distanza. «A Nave non ci arrendiamo – va avanti Poletto con gli altri residenti –: i sindaci e la Regione devono attivarsi per realizzare la nostra ciclabile. È attesa ormai da decenni: collegherà Nave a Sacile, ma su un tratto ampio che parte dalla Pedemontana».

La ciclovia sarà una risorsa per tutti. «Anziani e mamme in passeggiata, ciclisti, podisti e turisti che scelgono la viabilità lenta e “smart” – anticipa il vicepresidente Pro Nave –. Ne parliamo spesso nell’unico bar “da Gigi” a Nave, dove commentiamo tra residenti e amici i fatti di cronaca, i progetti amministrativi e anche i ritardi che soffriamo come comunità».

A Nave la vita è tranquilla e la lettura del “Messaggero Veneto” è una lente di ingrandimento che collega la frazione ai fatti in Friuli occidentale e non solo. «Il desiderio di tutti a Nave e anche dei volontari che animano la parrocchia – ha ripreso Poletto – è di avere uno spazio in cronaca locale. Il quotidiano è un monitor sui servizi sociali, sui fatti che coinvolgono i residenti e le attività sul territorio: ci piacerebbe essere protagonisti». La cronaca locale è stata la cassa di risonanza sull’inquinamento del rio Orzaia qualche anno fa. «Si sono ripresentati dei problemi idraulici – ha segnalato – con allagamenti nelle campagne». Altre cronache da seguire? «Il commercio, i trasporti – ha suggerito Poletto – e la solitudine degli anziani»

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