Notti tra cronaca e poesia: la mostra del Messaggero veneto si fa racconto di un’epoca
L’evento sabato sera nell’ex chiesa di San Francesco. Lunedì apertura straordinaria dalle 16 alle 19.30

Hanno ammirato le storiche prime pagine del Messaggero Veneto. Diventando protagonisti della storia del giornale, ripercorrendone le tappe, le sfide vinte, le innovazioni. Giovedì gli studenti della terza della scuola secondaria di primo grado Tiepolo, accompagnati dalle professoresse Anna Vidoni e Cristina Anzil, hanno visitato la mostra Messaggero Veneto, la voce della comunità allestita a palazzo Morpurgo in occasione degli 80 anni del nostro quotidiano.
Un compleanno speciale, questo, che sarà protagonista anche della rassegna Notte dei lettori. Sabato 6 giugno, alle 22.30, nell’ex chiesa di San Francesco, è in programma “Notti Udinesi. Tra cronaca e poesia”: 80 anni di Messaggero Veneto e non solo...” con la partecipazione del condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, le firme storiche della testata Gianpaolo Carbonetto, Ido Cibischino, Vincenzo Compagnone, Renato D’Argenio, Paolo Medeossi, Michele Meloni Tessitori Gian Paolo Polesini, Betty Risaliti e Gabriella Scrufari, con la partecipazione di Catine e gli interventi musicali della band “I Messaggeri”. Un’occasione, dunque, per raccontare un mestiere, senza retoriche nostalgie, che diventa il racconto di un’epoca, di un territorio e, soprattutto di una comunità.
L’esposizione, in cui emerge la continua capacità di innovazione del Messaggero Veneto: dalle telescriventi alle prime community digitali locali, fino all’informazione su smartphone, visitabile il venerdì (16 – 19.30) e sabato e domenica 10 – 12 e 16 – 19.30) fino al 21 giugno, sarà aperta in via straordinaria anche l’8 giugno dalle 16 alle 19.30.
Al piano inferiore si possono osservare le prime pagine storiche, a partire da quella del 24 maggio 1946, e scoprire l'evoluzione del giornale, pioniere nella stampa offset e a colori.
Il percorso si snoda tra i grandi eventi che hanno segnato la regione, dagli ori olimpici fino al terremoto del 1976, quando il quotidiano distribuì gratuitamente le copie nelle tendopoli per volontà del direttore Vittorino Meloni, a cui è dedicato uno spazio speciale nel centenario della nascita.
Oltre agli archivi storici, l’allestimento documenta la capacità del quotidiano di rinnovarsi costantemente. Un giornale che diventa dunque voce della comunità, una comunità di cui hanno fatto parte anche i giovani studenti della Tiepolo.
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