Tumori, in Friuli Venezia Giulia si vive più a lungo: cresce la sopravvivenza grazie alle cure
I dati del Registro tumori Fvg: oltre 9 mila nuove diagnosi l’anno, ma aumentano le prospettive di vita. Baldassare (Cro Aviano): «Fondamentale la prevenzione»

Fino a qualche anno fa scoprire di avere un tumore «era spesso sinonimo di condanna». Oggi questo scenario così drammatico sta cambiando: la ricerca sta compiendo notevoli passi avanti e, «per molti tumori, se individuati nella fase iniziale, è possibile addirittura parlare di cura», ha dichiarato Gustavo Baldassare, direttore scientifico facente funzione del Centro di riferimento oncologico di Aviano. Come emerge dall’ultimo rapporto curato dal Registro tumori Fvg, affidato alla struttura di Epidemiologia oncologica del Cro di Aviano, a fronte di un numero crescente di nuove diagnosi aumentano anche le prospettive di vita, grazie a cure sempre più efficaci e mirate. «Nonostante tutto – ha precisato Baldassare – il lavoro da fare è ancora molto, soprattutto per le forme più aggressive. In occasione della Giornata mondiale contro il cancro dobbiamo ricordare a tutti il valore fondamentale della prevenzione».
La fotografia in Fvg
Nell’ultimo biennio di registrazione, 2022-2023, tra i residenti in Friuli Venezia Giulia sono stati diagnosticati in media 9.070 tumori l’anno, 4.293 nelle donne e 4.774 negli uomini. Dopo una fase di crescita compresa tra il 1995 e il 2009, il numero delle nuove diagnosi si è stabilizzato attorno ai 9 mila casi annui. Il rapporto evidenzia una netta diminuzione dell’incidenza negli uomini a partire dagli anni Duemila, mentre tra le donne il dato è rimasto sostanzialmente costante.
I tumori più frequenti tra le donne sono quelli della mammella, con 1.285 casi l’anno, e del colon-retto, con 420 casi, entrambi in leggero calo, e quello del polmone, con 377 casi, in aumento. Queste tre patologie rappresentano complessivamente il 48% delle nuove diagnosi femminili. Negli uomini i tumori più diagnosticati sono quello della prostata, con 1.183 casi annui in aumento, del polmone, con 519 casi in calo, e del colon-retto, con 478 casi in diminuzione. È stata inoltre rilevata una riduzione delle nuove diagnosi per tumori di vescica, fegato, esofago, sarcomi e tessuti molli, oltre che per linfomi non-Hodgkin e leucemie.
Convivere con un tumore
Nel 2025 le persone in vita dopo una diagnosi di tumore maligno erano 88.952, di cui 48.987 donne e 39.965 uomini. Il 46%, oltre 41 mila persone, aveva ricevuto la diagnosi da più di dieci anni. Il rapporto mostra per la prima volta tassi di sopravvivenza particolarmente elevati per i tumori più frequenti, mammella e prostata.
La sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi per il tumore della mammella ha superato il 90% per i casi diagnosticati tra il 2015 e il 2019, arrivando al 99% quando la malattia viene individuata allo stadio I. La sopravvivenza a dieci anni per le donne diagnosticate nel primo decennio degli anni Duemila è pari all’86%, con percentuali superiori al 90% per le forme ormono-dipendenti. Per gli uomini con tumore della prostata di grado basso o intermedio la sopravvivenza a cinque anni supera il 99%.
Nel biennio 2021-2022, invece, le persone morte per tumore sono state circa 4 mila l’anno, oltre 2 mila uomini e 1.870 donne.
Cro in prima fila
Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale contro il cancro, dedicata alla sensibilizzazione su prevenzione, diagnosi precoce e cure oncologiche. «Il nostro impegno su questi fronti è massimo – ha concluso Baldassare –. I primi risultati sono evidenti e i tassi di sopravvivenza nel lungo periodo lo dimostrano».
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