Tornano le Province in Fvg: via libera dal Senato, si punta al voto nel 2027
Con 110 voti favorevoli arriva l’ok definitivo al Senato. Sì di Avs, Iv si astiene, Pd-M5s contrari. Fedriga: «Raggiunto il traguardo della normalità istituzionale»

Tornano le Province in Friuli Venezia Giulia. La modifica dello Statuto regionale che le reintroduce ha ottenuto il via libera definitivo nella seconda lettura al Senato, quarta complessiva in Parlamento.
La legge costituzionale è passata con 110 voti favorevoli, 50 contrari e 3 astensioni. Compatta la maggioranza nel sostenere il provvedimento, mentre nelle opposizioni sono stati contrari M5s e Pd, favorevole Avs, astenuta Italia Viva, in base alle dichiarazioni di voto.

L'intenzione della giunta Fedriga, ripetuta dal governatore e dall’assessore regionale agli Enti locali Pierpaolo Roberti è quella di arrivare alle elezioni nel 2027.
Ma il ritorno delle Province non è l'unica novità che porterà al Friuli Venezia Giulia il restyling dello Statuto. Il numero di consiglieri regionali diventa fisso e non più dipendente dalla demografia ed è pari a 49 (il numero di consiglieri, escluso il presidente in questa legislatura è 48, nella scorsa 49).
Inoltre, vengono apportati cambiamenti su come si modifica la forma di governo e il sistema elettorale: mentre prima di oggi era previsto il referendum popolare (su richiesta di un quinto dei consiglieri regionali o delle firme di un cinquantesimo degli abitanti entro 3 mesi dall'approvazione) ora lo Statuto rimanda ad apposita legge regionale la facoltà di introdurlo o meno.
Perché si voterà solo nel 2027 se lo Statuto è stato modificato oggi? Al Consiglio regionale spetterà il compito di varare un pacchetto di leggi per rendere operative le Province. In primis una legge istitutiva, che Roberti punta a portare in aula «entro fine aprile». Poi ci sarà la questione dell'attribuzione dei compiti agli enti, cosa che ne determinerà l'effettivo peso istituzionale.
Infine il nodo di quale legge elettorale applicare. Insomma, tutta una serie di questioni e nodi da dirimere sia a livello tecnico, sia a livello di accordi in maggioranza. Un pacchetto non facile da definire, ma su cui il lavoro già ferve da tempo. Roberti ha inoltre fatto sapere che l'obiettivo della giunta è far partire le Province con un commissario indicato dall'esecutivo regionale dal primo gennaio 2027, per rodare l'organo prima delle elezioni.
Il percorso per la reintroduzione delle Province è incominciato nella scorsa legislatura del Consiglio regionale, con il dibattito in Commissione iniziato a fine 2022. Il via libera in Consiglio regionale il 31 gennaio 2023. La maratona è stata lunghissima perché, le modifiche dello Statuto delle Regioni dotate della Specialità deve seguire quasi lo stesso iter delle leggi costituzionali: due letture in ciascuna Camera del Parlamento a distanza di almeno 3 mesi.
«Con il via libera definitivo dell'Aula del Senato alla riforma dello Statuto speciale, si è concluso il quarto e ultimo passaggio parlamentare di un percorso fortemente voluto dall'Amministrazione regionale. Il Friuli Venezia Giulia raggiunge così il traguardo della “normalità istituzionale”, superando un assetto che per lungo tempo è rimasto incompleto». Così il governatore Massimiliano Fedriga ha commentato, dopo aver ringraziato il ministro Calderoli e i senatori che hanno votato il provvedimento, l'approvazione del disegno di legge costituzionale «che segna il coronamento di un impegno preso con la comunità regionale».
«Dopo dieci anni dalla soppressione delle Province – ha dichiarato Fedriga – il Friuli Venezia Giulia si appresta a ripristinare gli enti di area vasta elettivi. È un principio cardine della nostra visione: chi gestisce le funzioni e i servizi sul territorio deve rispondere direttamente a chi quel territorio lo vive quotidianamente».
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