Firmato il contratto per 13 mila statali in Fvg: aumenti e 6 mila euro di arretrati entro dicembre
L'intesa tra Regione e sindacati sblocca gli adeguamenti dal mese di novembre: buoni pasto a 10 euro e tutele rafforzate per i congedi familiari

Aumenti in busta paga già a novembre, con l’obiettivo di completare entro dicembre, così anticipa l’assessore regionale alla Funzione pubblica Pierpaolo Roberti, anche il pagamento degli arretrati. La firma ieri a Udine in Regione della parte pubblica e delle organizzazioni sindacali chiude la partita del rinnovo del contratto 2022-24 del comparto unico del pubblico impiego del Friuli Venezia Giulia.
Per i 13.000 dipendenti di Regione ed enti locali, la sottoscrizione definitiva sblocca la fase degli adeguamenti economici. Gli aumenti tabellari lordi mensili a regime, con decorrenza dal 2024, vanno dai 114 euro della categoria A ai 180 euro dell’area dei funzionari, passando per i 122 euro degli operatori e i 145 degli assistenti.
Si aggiungono arretrati medi stimati in circa 6.000 euro lordi a dipendente. Il buono pasto sale da 7 a 10 euro; i primi 60 giorni di congedo parentale sono retribuiti al 100% fino ai sei anni del bambino e la malattia dei figli retribuita aumenta a 90 giorni.
«Si apre una nuova stagione per i dipendenti della Regione e degli enti locali – riassume Roberti –, caratterizzata dal miglioramento delle condizioni retributive e di welfare. Il percorso dalla revisione della prima versione è stato rapidissimo e va ringraziata la Corte dei conti per il ruolo esercitato». Il riferimento è allo stop di Ferragosto, quando la magistratura contabile negò la certificazione alla preintesa, sollevando rilievi sulla sostenibilità degli oneri per gli enti locali e sul quadro retributivo del comparto unico Fvg rispetto a quello del pubblico impiego del resto d’Italia. Regione e sindacati, a stretto giro, hanno riaperto il confronto, giungendo l’11 settembre a una seconda preintesa, certificata dalla Corte l’8 ottobre. Le modifiche hanno riguardato, tra l’altro, il rinvio al primo gennaio 2027 della nuova classificazione professionale (articolata nelle aree operatori, assistenti, funzionari, con la categoria A che resta a esaurimento) e la precisazione che gli aumenti per posizioni organizzative e responsabilità negli enti locali dipendono dai bilanci e dai limiti di spesa.
Resta da definire il “pacchetto” welfare, un tesoretto di 1.000 euro esentasse per ciascun dipendente, utilizzabile sotto forma di voucher per spese sanitarie, carburante, previdenza integrativa, istruzione e servizi alla persona. Roberti assicura che porterà «in tempi celeri» in giunta le delibere necessarie, con l’obiettivo di riconoscere i benefici previsti dal rinnovo a tutti i dipendenti entro il 2026.
Soddisfazione viene espressa dai sindacati, che rivendicano il risultato del confronto e la salvaguardia delle risorse. La Uil Fp parla di un passaggio importante per il potere d’acquisto e per l’autonomia contrattuale regionale. La Cisl Fp indica in 30 giorni il termine per gli adeguamenti economici e sollecita l’avvio del contratto 2025-27. In quel prossimo triennale, la Cisal chiede di recuperare anche l’inflazione e affrontare le questioni ancora aperte.
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