Da Roma altri 5,6 milioni per i danni dell’alluvione in Fvg: approvata la delibera

Stanziati nuovi fondi dopo il Consiglio dei ministri di martedì sera: «Il Governo continua a lavorare per dare risorse e risposte concrete alle comunità colpite»

Marco Silvestri
La frana di Brazzano del 17 novembre 2025 (foto Petrussi)
La frana di Brazzano del 17 novembre 2025 (foto Petrussi)

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stanziamento di ulteriori 5,6 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, per la realizzazione degli interventi relativi allo stato di emergenza già dichiarato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 16 e 17 novembre 2025 nel territorio delle province di Gorizia e di Udine.

Sulla concessione dei nuovi fondi interviene anche il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. «C’è l’attenzione costante da parte del Governo verso il Friuli Venezia Giulia. Questi 5,6 milioni si sommano agli 8,5 milioni stanziati a gennaio 2026. Continueremo a monitorare la situazione e ad intervenire ulteriormente in caso di bisogno», afferma Ciriani.

Gli altri commenti

Nell’Isontino i finanziamenti riguardano i Comuni di Cormons e di Romans d’Isonzo, i due paesi più tragicamente colpiti dall’alluvione.

Il sindaco di Cormons, Roberto Felcaro, ha accolto con soddisfazione la notizia dei nuovi fondi messi a disposizione che si vanno ad aggiungere a quelli già stanziati in passato. «Guardo con favore a questo nuovo ulteriore stanziamento», spiega il primo cittadino, «e ringrazio il Consiglio dei ministri per l’attenzione che è stata ancora una volta dimostrata nei confronti del nostro territorio. L’auspicio ora è che l’iter burocratico per queste nuove risorse economiche a favore delle persone colpite dall’alluvione possa procedere in modo rapido e che questi ristori siano messi concretamente a disposizione dei cittadini».

Il 17 novembre sarà passato un anno dagli avvenimenti che hanno determinato nel territorio di Cormons l’alluvione e la frana a Brazzano con la tragica morte di Guerrina Skocaj e Quirin Kunhert. La protezione civile regionale è attualmente impegnata nella prosecuzione e predisposizione dei lavori di messa in sicurezza della zona denominata frana A e quella denominata frana B. Le tempistiche e gli iter burocratici sono rispettati e resta confermata la data di fine gennaio per la conclusione di questa fase di interventi che consentiranno alle due famiglie della zona rossa di poter rientrare definitivamente nelle loro abitazioni.

Il sindaco di Romans Michele Calligaris commenta così la deliberazione dei nuovi fondi trasmessa dal Consiglio dei ministri. «I nuovi fondi concessi per l’alluvione dello scorso novembre», spiega il sindaco, «sono un fatto sicuramente positivo. Aspettiamo ora di sapere nello specifico quante siano queste risorse e quale sia la loro destinazione. L’auspicio è che siano messe a disposizione dei cittadini alluvionati. Queste persone sono ancora in attesa dei fondi nazionali e adesso sono impegnate a preparare la documentazione per la rendicontazione delle risorse economiche legate all’alluvione».

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