Referendum giustizia, affluenza record nella prima giornata di voto. Oggi urne aperte dalle 7 fino alle 15
I dati sull'affluenza di domenica, con il 48,55% dei corregionali al voto alle 23, hanno confermato un trend chiaro: il Friuli Venezia Giulia si dimostra più attivo rispetto alla media nazionale, ferma al 46%

Referendum sulla giustizia, ci siamo. C’è tempo dalle 7 di questa mattina, lunedì 23 maggio, fino alle 15 per per approvare o respingere la riforma costituzione promossa dal governo Meloni e approvata dal Parlamento che vuole introdurre la separazione delle carriere dei magistrati. In regione sono chiamati a votare 931.731 residenti.
L’affluenza
I dati sull'affluenza di ieri hanno confermato un trend chiaro: il Friuli Venezia Giulia si dimostra più attivo rispetto alla media nazionale, mantenendo un distacco costante di circa 3-4 punti percentuali durante tutta la giornata, che si è poi assottigliato alle 23, quando il dato regionale si è attestato al 48,55% contro il 46% nazionale.
Alle 23 in Friuli Venezia Giulia quindi quasi un elettore su due si era recato al proprio seggio. Una percentuale, quella del 50%, superata in provincia di Pordenone, dove l’affluenza ha registrato il 50,48%.
Seguono, quasi alla pari, gli elettori della provincia di Gorizia (48,6%) e di quella di Udine (48,55%), mentre il fanalino di coda è Trieste, ferma al 45,95%.
Alle 19 il divario era più netto. Mentre l'affluenza nazionale si ferma al 38,77%, in regione ha già votato il 42,38% degli aventi diritto.
In questa fascia oraria si registra un sorpasso interno: Pordenone balza in testa alla classifica regionale, superando Gorizia che aveva guidato la mattinata. Ecco il dettaglio provinciale:
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Pordenone: 43,73% (la provincia più attiva)
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Gorizia: 43,06%
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Udine: 42,41%
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Trieste: 40,16% (fanalino di coda, pur superando il dato nazionale)
Già a mezzogiorno i segnali di una partecipazione sostenuta erano evidenti. A fronte di un dato italiano fermo al 14,90%, il Fvg ha risposto con un 17,86%.
Il referendum costituzionale
Detto questo, si tratta di un referendum costituzionale confermativo. Il che significa che indipendentemente dall’affluenza il risultato sarà valido.
Come si vota
Si vota domenica 22 e lunedì 23 marzo nelle 1.354 sezioni elettorali allestite sabato. Al seggio si riceve un’unica scheda e si può scegliere due opzioni: Sì o No.

La riforma
Sono tre i punti principali previsti dalla riforma: la separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri, lo sdoppiamento dei Csm (uno dedicato ai magistrati giudicanti e uno ai requirenti) e la creazione di un’Alta corte disciplinare, composta anche da membri estratti a sorte (tra professionisti e magistrati) con il compito di valutare il corretto operato dei magistrati e le eventuali sanzioni.
I seggi
Sabato pomeriggio presidenti e scrutatori si sono ritrovati per l’allestimento dei seggi. In Friuli Venezia Giulia si sono insediati complessivamente 1.354 seggi: 151 nella provincia di Gorizia, 319 a Pordenone, 276 a Trieste e 608 a Udine. Gli aventi diritto a esprimere il proprio voto sono in tutto 931 mila, 17 dei quali iscritti alle liste dell’Aire che hanno optato per votare in Italia e 181 mila iscritti alle liste dei residenti all’estero che hanno votato per corrispondenza.
Chi può votare
Possono votare al referendum tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno del voto, residenti in Italia o all’estero. Chi vive in Italia vota nel seggio del proprio comune di residenza, domenica, dalle 7 alle 23, e lunedì, dalle 7 alle 15. Il seggio e la sezione di appartenenza sono indicati sulla tessera elettorale.
I documenti
Quali documenti servono? I cittadini che si presentano ai seggi dovranno portare con sé un documento di identità valido (carta d’identità o passaporto) e la tessera elettorale. Se gli spazi per la certificazione del voto su quest’ultima sono esauriti, bisogna richiedere il rinnovo esibendo il vecchio documento e un documento d’identità all’ufficio elettorale che sarà aperto. In caso di furto o smarrimento, l’elettore può ottenere un duplicato in Comune. All’interno della cabina elettorale non è consentito l’uso di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici.—
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