L’affluenza definitiva in Friuli Venezia Giulia è del 61 per cento: i dati provincia per provincia
I dati della partecipazione sono superiori alla media nazionale

Si sono chiuse le urne del referendum sulla giustizia. Secondo YouTrend, per SkyTg24, ha vinto il No con oltre il 54% delle preferenze. Il dato però in Friuli Venezia Giulia è in controtendenza, con il Sì in vantaggio complessivo al 54%.

Anche in questo caso però, i risultati cambiano a seconda della provincia: a Udine e Pordenone il Sì è in netto vantaggio, mentre il No è avanti a Gorizia e Trieste (sebbene con numeri più bassi rispetto alla media nazionale).
L’affluenza
I dati sull’affluenza hanno confermato un trend chiaro: il Friuli Venezia Giulia si è dimostrato più attivo rispetto alla media nazionale. La partecipazione definitiva nella regione ha raggiunto il 61 per cento.
Per quanto riguarda le singole province, questa è la situazione definitiva:
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Pordenone: 62,76% (la provincia più attiva)
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Gorizia: 62,02%
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Udine: 61,87%
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Trieste: 59,21% (fanalino di coda)
Il referendum costituzionale
Detto questo, si tratta di un referendum costituzionale confermativo. Il che significa che indipendentemente dall’affluenza il risultato sarà valido.
La riforma
Sono tre i punti principali previsti dalla riforma: la separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri, lo sdoppiamento dei Csm (uno dedicato ai magistrati giudicanti e uno ai requirenti) e la creazione di un’Alta corte disciplinare, composta anche da membri estratti a sorte (tra professionisti e magistrati) con il compito di valutare il corretto operato dei magistrati e le eventuali sanzioni.
I seggi
Sabato pomeriggio presidenti e scrutatori si sono ritrovati per l’allestimento dei seggi. In Friuli Venezia Giulia si sono insediati complessivamente 1.354 seggi: 151 nella provincia di Gorizia, 319 a Pordenone, 276 a Trieste e 608 a Udine. Gli aventi diritto a esprimere il proprio voto sono in tutto 931 mila, 17 dei quali iscritti alle liste dell’Aire che hanno optato per votare in Italia e 181 mila iscritti alle liste dei residenti all’estero che hanno votato per corrispondenza.
Chi poteva votare
Hanno potuto votare al referendum tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno del voto, residenti in Italia o all’estero.
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