“L’orto in tasca” in edicola con il nostro giornale
Il manuale, composto da alcuni capitoli introduttivi più “tecnici” e 26 schede orticole, curato dal perito agrario Adriano Del Fabro, è uno strumento per aver buona cura del nostro pezzo di terra e, perché no, anche di noi stessi

Nel tempo in cui la sostenibilità è diventata una necessità più che una scelta, torna a farsi strada un gesto antico e rivoluzionario: coltivare la terra. È proprio da questa consapevolezza che nasce “L’orto in tasca” di Adriano Del Fabro, pubblicato da Editoriale Programma, un manuale pratico e insieme culturale che accompagna lettori e appassionati in un viaggio fatto di semi, stagioni e responsabilità condivisa.
«Se dell’orto vuoi verdura non smetter mai la cura», recita il proverbio che apre idealmente il volume. E la cura è il filo conduttore di questo libro: cura dell’orto, certo, ma anche di sé stessi e dell’ambiente. Del Fabro, perito agrario, struttura il testo alternando capitoli introduttivi di taglio tecnico – dall’importanza dell’acqua alla protezione delle piante, fino ai principi dell’orto sinergico – a 26 dettagliate schede botaniche che guidano il lettore nella coltivazione concreta.
L’indice riflette questa doppia anima: da “L’orto della resilienza” a “Una difesa a tre”, fino a “L’orto lunatico”, ogni sezione offre strumenti utili per affrontare il lavoro agricolo con consapevolezza. Le schede orticole, cuore operativo del libro, trasformano la teoria in pratica quotidiana.
Ma “L’orto in tasca” va oltre il semplice manuale. Introduce e sviluppa il concetto di “agricivismo”, termine coniato dall’urbanista Richard Ingersoll e qui esteso a ogni forma di orticoltura. Coltivare non è solo produrre cibo: è un atto civico, ecologico e culturale. Anche il più piccolo orto diventa così parte di una comunità globale.
In un mondo in cui l’impronta ecologica supera le capacità del pianeta – servirebbero oggi quasi due Terre per sostenere i consumi attuali – l’orto rappresenta una risposta concreta. Ridurre le distanze tra produzione e consumo, scegliere stagionalità e biodiversità, recuperare un rapporto diretto con la terra: sono gesti semplici, ma profondamente trasformativi.
L’ortolano, osserva Del Fabro, è sì mosso dal desiderio di raccogliere i frutti del proprio lavoro, ma contribuisce anche, consapevolmente o meno, alla salute del pianeta. Ogni zappata, ogni semina, ogni raccolto è una piccola impronta, più leggera, più sostenibile.
Con uno stile chiaro e accessibile, “L’orto in tasca” si propone dunque come compagno di viaggio per chi vuole iniziare o migliorare la propria esperienza agricola. Un libro da portare con sé – nel senso più concreto del termine – per riscoprire, tra terra e stagioni, un modo diverso di abitare il mondo.
Sinossi:
“Se dell’orto vuoi verdura non smetter mai la cura” recita un popolare proverbio agreste. E così questo manuale, composto da alcuni capitoli introduttivi più “tecnici” e 26 schede orticole, curato dal perito agrario Adriano Del Fabro, diventa un ulteriore strumento per aver buona cura del nostro pezzo di terra e, perché no, anche di noi stessi. Ogni orticoltore è solo sulle proprie aiuole, ma è contemporaneamente membro di una comunità grande quanto il mondo.
La scheda
Numero pagine: 160
Formato: 10x20 cm
Prezzo (in abbinata): € 7,90
In edicola da: 16/4/2026
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