“Terrorismo neonazista”, minorenne arrestato: trovati manuali per attentati e propaganda suprematista

Le indagini della Digos hanno portato all’arresto di un 17enne, accusato di attività legate agli ambienti suprematisti e neonazisti. Sul suo cellulare sarebbero stati trovati manuali per la fabbricazione di ordigni, documenti operativi per attentati

Inneggiava al suprematismo e aveva armi bianche in casa, arrestato 17enne
Inneggiava al suprematismo e aveva armi bianche in casa, arrestato 17enne

Il ragazzo di 17 anni, originario di Trento e residente in provincia, è stato arrestato in flagranza di reato dalla Digos di Verona e trasferito al Centro di prima accoglienza per minori di Treviso. Lunedì 28 settembre l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto. Il giovane è indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Digos scaligera, coordinati dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione e con il supporto della Digos di Trento. La perquisizione domiciliare era stata disposta dalla Procura di Venezia. Nell’abitazione del minorenne sono stati sequestrati vessilli neonazisti e suprematisti, armi bianche – tra cui katane, machete e coltelli – balestre, pistole e fucili soft air, oltre a fogli manoscritti con disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista.

Le indagini della Digos

L’attività investigativa è iniziata nell’autunno del 2025, nell’ambito del monitoraggio degli ambienti online di matrice suprematista. Gli investigatori hanno individuato un utente che manifestava una forte radicalizzazione ideologica e un’esplicita propensione alla violenza, con messaggi di ammirazione per i cosiddetti «terroristi bianchi», descritti come eroi, e richiami alla presunta difesa della razza bianca.

Sul web il giovane avrebbe diffuso anche contenuti propagandistici e celebrativi dell’organizzazione terroristica Atomwaffen Division. Si sarebbe inoltre presentato come «vice capo» del gruppo Ffi-Fronte Fascista Italiano e come referente per la selezione di nuovi aspiranti aderenti alla community.

Manuali e propaganda neonazista

Gli accertamenti sui dispositivi elettronici del ragazzo hanno permesso di individuare ulteriore materiale di propaganda suprematista, accelerazionista e neonazista. Tra i contenuti sequestrati figurano manuali per la fabbricazione di ordigni artigianali, documenti con indicazioni su sostanze chimiche aggressive, guide relative alla preparazione di attentati e testi sul maneggio delle armi da fuoco.

Sarebbero stati inoltre trovati elenchi di veleni mortali e documenti contenenti istruzioni operative per pedinare, attaccare ed eliminare persone.

I riferimenti alla strage di Christchurch

Tra il materiale recuperato è stato individuato anche il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch, in Nuova Zelanda, nel 2019 da Brenton Tarrant. Alcuni messaggi associati al filmato avrebbero indicato l’autore della strage come un modello da emulare. Gli investigatori hanno inoltre rinvenuto il manifesto Haters Handbook, attribuito al collettivo terroristico MMC, acronimo di Maniacs Murder Cult.

Particolare attenzione è stata riservata alle conversazioni nelle quali sarebbero emersi propositi di passare rapidamente all’azione, con riferimenti all’impiego di armi artigianali e a possibili violenze contro specifiche categorie di persone, tra cui ebrei, immigrati, omosessuali, magistrati e politici.

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