Gusti di frontiera torna a Gorizia: ecco la mappa della kermesse 2026

Niente Transalpina e Borgo Castello. Il Comune: «In contatto con il sindaco Turel per decidere l’apporto di Nova Gorica». Tutto il centro sarà interessato

Francesco Fain

Il Comune di Gorizia ha varato le attese linee-guida dell’edizione 21 di “Gusti di frontiera”, la più grande kermesse enogastronomica del Nordest. Dopo che nei giorni scorsi era stata avviata la raccolta delle manifestazioni d’interesse (scadrà il 24 maggio), la Giunta ha elaborato il vademecum della popolare manifestazione che si svolgerà da giovedì 24 a domenica 27 settembre. E, oggi, siamo in grado di svelare la planimetria. «Riguardo l’estensione - spiega l’assessore comunale ai Grandi eventi, Luca Cagliari -, essa sarà in continuità con le edizioni precedenti. Semmai, l’obiettivo che vogliamo cogliere quest’anno è l’aumento della qualità dell’offerta. E le linee-guida sono ritagliate su misura proprio per far sì che questo traguardo possa essere raggiunto». L’anno scorso, coincidente con Go!2025, è stata un’edizione transfrontaliera con una parte della manifestazione ospitata anche nell’area della Transalpina. Quest’anno come sarà? «Ci stiamo confrontando con l’amministrazione di Nova Gorica per non buttare via la positiva esperienza dell’anno passato. Al momento, però, è ancora prematuro dire come si concretizzerà la collaborazione fra le città».

Sicuramente, non verrà coinvolto Borgo Castello. «La manifestazione abbraccerà tutto il centro cittadino con l’assetto organizzativo e gestionale - si legge nelle linee-guida - di suddivisione dell’area in “Borghi geografici” da destinarsi sia ad operatori multipli sia singoli». Solo attraverso un atto successivo, «verrà definita la precisa logistica in relazione al numero delle domande di partecipazione pervenute entro il termine di scadenza fissato dalla procedura pubblica mentre è esclusa agli operatori dello spettacolo viaggiante per carenza di spazi disponibili».

Ma ecco lo schema che già si evidenzia nella prima planimetria che “Il Piccolo” è in grado di anticipare. I Borghi metteranno in mostra le specialità di Africa, Americhe, Associazioni, Australia, Austria, Europa Centrale, Francia, Friuli-Venezia Giulia, Italia, Latino e Americano, Mare, Mercatino di Gusti, Nord Europa, Oriente, Slovenia e penisola balcanica. Ci sarà anche lo spazio, molto apprezzato, dedicato al Truck food. All’interno di ogni Borgo tematico, l’amministrazione comunale si riserva la facoltà di accogliere richieste di partecipazione da parte di soggetti istituzionali, compatibilmente con gli spazi disponibili. Ecco alcuni dettagli: il Borgo denominato “Mare” verrà riservato esclusivamente alla somministrazione di piatti a base di pesce. All’interno, invece, del Borgo “Italia” verrà inserita una rappresentanza equilibrata delle diverse regioni, quale elemento essenziale della manifestazione: e ciascuna regione sarà rappresentata «da almeno un operatore economico» sia con riferimento ai soggetti multipli sia ai soggetti singoli, individuato secondo l’ordine della rispettiva graduatoria.

Altro elemento importante, scritto a chiare lettere nelle linee-guida: via Rastello, via Delle Monache e via Mazzini dovranno rimanere sempre libere da ingombri per ragioni di ordine pubblico e sicurezza. «È ̀fatto divieto assoluto di occupazione, anche temporanea, delle predette aree, a pena di immediata esclusione dalla manifestazione e ordine di sgombero». Sono stati fissati anche gli orari: le operazioni relative agli allestimenti inizieranno dalle 9 di domenica 20 settembre e dovranno concludersi, senza proroga alcuna, entro le 19 di mercoledì 23 settembre. I disallestimenti saranno consentiti dall’orario di chiusura della manifestazione sino a martedì 29 settembre.

È stato approntato anche un piano per evitare di rovinare o lordare le pavimentazioni più pregiate, alcune delle quali rifatte per presentare la città al meglio in occasione della Capitale europea della cultura. —

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto