Notti fino a -8 gradi e rischio gelate, Friuli Venezia Giulia nella morsa del freddo: le previsioni per i prossimi giorni
L’Osmer: freddo intenso ancora per giorni su pianura e costa, breve tregua venerdì prima di una nuova irruzione artica

Per chi non l’avesse ancora fatto, il consiglio è di tirare fuori dall’armadio guanti e cuffie perché l’ondata di gelo che si è abbattuta sull’Europa non sembra intenzionata a mollare la presa: farà freddo, soprattutto di notte e anche di giorno le temperature saranno particolarmente rigide con pochi gradi sopra lo zero. Ma questa notte il termometro potrebbe scendere fino a meno 8 in pianura. Massima attenzione alla guida quindi: il rischio di gelate sarà molto alto dalla pianura fino alla costa, oggi e anche domani. Venerdì possibile un rialzo termico con un po’ di tepore, ma stando alle previsioni, sarà una tregua destinata a durare molto poco poiché, almeno fino al 12-13 gennaio le masse d’aria fredda continueranno ad avvolgere il Nord Italia estendendosi anche versi i Balcani.
L’Osmer
Secondo i previsori dell’Osservatorio meteorologico regionale del Friuli Venezia Giulia oggi la morsa del gelo colpirà dalla pianura (massime a cinque gradi, minime meno tre) alla costa (da zero a cinque gradi), ma l’apice del freddo è atteso domani con minime che potrebbero precipitare a meno 8 in pianura, Carso compreso (con le massime a 3) e a meno 3 in costa dove le massime non supereranno i quattro gradi. Il cielo resterà nuvoloso fino al mattino, ma dal pomeriggio l’orizzonte si schiarirà e anche nella giornata di domani prevarrà il sereno.
La tregua
Venerdì la temperatura salirà, ma torneranno anche le nuvole con possibili precipitazioni sparse verso est e neve sopra i 300-500 metri. Sabato le massime potrebbero raggiungere i nove gradi in pianura però, come detto, nel fine settimane è attesa altra aria fredda secca, senza precipitazioni rilevanti.
In Europa
L’ondata di freddo intenso interessa in questi giorni gran parte dell’Europa, specie centro-settentrionale, con temperature minime sotto lo zero e nevicate fino in pianura in diverse aree. In Scandinavia la temperatura è scesa sotto i meno 30 gradi centigradi, con valori che hanno raggiunto i -40 in Svezia. Tra Regno Unito, Francia ed Europa centrale le minime oscillano tra i meno 5 e meno 10, mentre nelle vallate alpine sono stati raggiunti i meno 20, con - 15 a Salisburgo. Nevicate dalla Normandia a Parigi, con accumuli significativi ad Amburgo in Germania. Una coltre bianca ha avvolto anche Madrid e le coste atlantiche.
L’anticiclone
Ad alimentare il gelo invernale è un blocco anticiclonico che dalla Groenlandia porta masse d’aria calda e, agendo come una sorta di diga, rallenta il flusso atlantico e costringe l’aria fredda di origine artica e continentale ad abbassarsi scendendo di latitudine. L’aria gelida, non trovando varchi, si incanala così verso l'Europa, seguendo un asse che dalla Scandinavia si estende verso Germania e Francia e centro nord Italia, Friuli Venezia Giulia compreso.
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