Frecce Tricolori, show a Rivolto davanti a 1500 persone: al via la stagione 2026

Grande festa alla base per l’ultimo addestramento della Pan prima dell’avvio della stagione 2026. Primi dettagli sul futuro passaggio agli M-346

Luca Perrino

Come sempre avviene da molti anni, la mattinata del primo maggio si è trasformata in una grande festa per gli appassionati del volo e, soprattutto, dell’acrobazia aerea. Non meno di 1500 persone, arrivate davvero da tutta la penisola per non perdersi questa grande occasione, hanno “invaso” la base friulana di Rivolto per assistere all’ultimo addestramento della Frecce Tricolori prima dell’avvio della nuova stagione.

Quella che, va detto, segue a quel 2025 che aveva sancito il sessantacinquesimo anniversario dalla nascita del 313mo gruppo di addestramento acrobatico dell’Aeronautica militare italiana. Come sempre impeccabile l'organizzazione affidata al 2 stormo, organizzazione che non ha tradito le aspettative. Lo stormo è guidato dal colonnello Giovanni Lodato.

Tra i presenti anche il generale di Squadra aerea, Antonio Conserva capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica. "Nella stagione invernale hanno avuto a disposione pochi aerei per addestrarsi - ha detto - ma nonostante questo sono stati perfetti. Sono un grande vanto e questo pubblico e per tutti noi un carburante indispensabile".

Si va verso l'ingresso del nuovo M346 che sara disponibile nel 2028. Gli 8 Aermacchi MB339, due, infatti, non erano disponibili, si sono levati in volo poco dopo le 11 ed hanno regalato ai presenti quasi 30 minuti interminabili ed emozionanti di acrobazie aeree che saranno il “menù” delle esibizioni in programma in varie località italiane dai prossimi giorni e sino a dicembre. Una stagione che si è preparata a dovere, durante i mesi invernali.

Dove nulla viene lasciato al caso, dove professionalità e capacità si coniugano ad un grande spirito di squadra. Quello che, nel particolare, è capace di infondere il tenente colonnello Franco Paolo Marocco, comandante del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico dell’Aeronautica militare italiana. "Abbiamo svolto un decollo singolo - sono state le sue parole - tenendo conto delle condizioni meteo e, come sempre, per garantire la massima sicurezza. Per questa stagione niente nuove figure, ma l'impegno per il prossimo passaggio di macchina ".

Si parte da una grande tradizione per costruire il futuro. Il 313mo gruppo addestramento acrobatico, questa la denominazione ufficiale delle Frecce Tricolori, è un reparto di volo dell’Aeronautica militare. Il gruppo, basato sul sedime della base aerea di Udine-Rivolto sin dalla sua costituzione, nel 1961, è composto da circa 100 militari: uomini e donne, ufficiali, sottufficiali e graduati dell’ “Arma Azzurra”.

Sul finire degli anni ’20 sull’aeroporto di Campoformido, situato pochi chilometri ad est della base di Rivolto, i primi pionieri del volo acrobatico dimostrarono come l’acrobazia aerea costituisse l’essenza stessa della caccia militare ed il suo esercizio fosse in grado di migliorare le prestazioni nel combattimento aereo.

Da lì prese vita una tradizione di acrobazia aerea collettiva che culminò con le formazioni acrobatiche collettive degli anni ’50, individuate secondo una turnazione annuale nei reparti operativi dell’Aeronautica militare: Lancieri Neri, Diavoli Rossi, Tigri Bianche, Getti Tonanti e Cavallino Rampante.

Proprio in seno a quest’ultima pattuglia, di riserva nel 1960 e successivamente titolare nel 1961, venne individuato un nucleo di piloti che costituisse in pianta stabile un gruppo di volo votato all’acrobazia aerea collettiva e che rappresentasse, in tutti gli eventi in patria ed all’estero, l’Aeronautica militare e l’Italia intera. La stagione prenderà il via venerdì 8 maggio con un sorvolo previsto a Bari e si concluderà domenica 20 dicembre in Val Badia. Sono due gli appuntamenti in calendario nel Friuli Venezia Giulia: domenica 7 giugno a Grado e domenica 12 luglio a Lignano Sabbiadoro.

A metà agosto, poi, le due esibizioni estere in Svezia e Romania. "Una tradizione che continua- ha ribadito il generale di divisione aerea Marco Lant, comandante delle forze da combattimento- e che ci conduce verso le nuove sfide dei cieli". 

Ecco la formazione 2026 nel dettaglio: Pony 0 – Tenente Colonnello Franco Paolo Marocco; Pony 1 – Maggiore Pierluigi Raspa; Pony 2 – Maggiore Alessandro Sommariva; Pony 3 – Maggiore Leonardo Leo; Pony 4 – Capitano Luca Pozzani; Pony 5 – Maggiore Giovanni Morello; Pony 6 – Maggiore Simone Fanfarillo; Pony 7 – Capitano Emanuele Bernuzzi; Pony 8 – Capitano Tommaso Calogeri; Pony 9 –Maggiore Oscar Del Dò; Pony 10 – Maggiore Federico De Cecco.

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