Fermato per un controllo al valico di Fernetti, calciatore dell’Udinese esibisce una patente falsa
Denunciato un giovane bianconero, sottoposto ad accertamenti mentre attraversava il confine tra Italia e Slovenia

Doveva essere un controllo di routine effettuato al confine tra Slovenia e Italia. Dopo la sospensione del trattato di Schengen, nell’ottobre 2023, con l’obiettivo di contrastare l’immigrazione illegale lungo la rotta balcanica e di aumentare il livello di sicurezza per il rischio terrorismo, ogni giorno migliaia di persone vengono identificate dalla polizia di frontiera.
Qualche giorno fa è capitato pure a un calciatore tesserato dell’Udinese Calcio, il 19enne Idrissa Gueye, di nazionalità senegalese.
Si trovava a bordo di un’Audi di grossa cilindrata, da solo, quando è stato fermato dalla polizia di frontiera di Trieste al valico di Fernetti, nel comune di Monrupino.
Il giovane attaccante bianconero, alla classica richiesta di esibire patente e libretto da parte degli agenti, ha subito ubbidito. Ma da un controllo approfondito dei documenti è emerso che la patente di guida emessa dalle autorità del Senegal risultasse falsa. A quel punto i poliziotti gli hanno contestato il reato di uso di atto falso (articolo 489 del codice penale), denunciandolo e impedendogli di utilizzare la sua vettura. Gueye è stato così costretto a farsi venire a prendere per poter raggiungere il capoluogo friulano e fare quindi rientro nella sua abitazione.
L’Udinese Calcio, che nella circostanza non ha voluto fare commenti sulla vicenda, si è affidato all’avvocato di fiducia Maurizio Miculan.
Il reato contestato al giovane senegalese punisce «chiunque, senza aver partecipato alla falsificazione, fa uso di un atto falso consapevole della sua non autenticità».
Ora la società bianconera, attraverso il suo legale, sarà chiamata a dimostrare la buona fede del calciatore, e quindi il fatto che non fosse a conoscenza di avere tra le mani un documento contraffatto. È probabile, inoltre, che la polizia continui a indagare per risalire a chi materialmente ha contraffatto e rilasciato il documento fasullo.
Un caso, quello capitato al 19enne senegalese, non isolato, soprattutto quando si tratta di patenti di cittadini africani convertite in uno dei Paesi europei. Era già capitato ad ex tesserati di società italiane come Milan o Pescara, e d europee come il Lipsia.
Gueye è un giovane di belle speranze nella “scuderia” di calciatori agli ordini di mister Kosta Runjaic. Fino a oggi ha collezionato 11 presenze nel campionato di serie A, sempre subentrando dalla panchina. L’ultimo suo ingresso in campo è avvenuto domenica nel match che ha visto contrapposti Udinese e Como.
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