Elezioni comunali 2026 in Friuli Venezia Giulia: si vota il 24 e 25 maggio in 11 Comuni
La Giunta regionale ha fissato e ufficializzato le date. Al voto Andreis, Barcis, Caneva, Cividale del Friuli, Claut, Montereale Valcellina, Ovaro, Premariacco, Travesio, Varmo e Villesse

Si voterà il 24 e 25 maggio nei Comuni del Friuli Venezia Giulia chiamati al rinnovo dell’amministrazione nel 2026. La decisione è stata assunta oggi dalla Giunta regionale.
Sono undici i Comuni interessati, tutti sotto i 15 mila abitanti. Si tratta di: Andreis, Barcis, Caneva, Cividale del Friuli, Claut, Montereale Valcellina, Ovaro, Premariacco, Travesio, Varmo e Villesse.
Tra questi spicca Cividale del Friuli, con oltre 10 mila abitanti, ma anche centri di dimensioni molto più contenute come Andreis e Barcis, che non superano i 250 residenti.

Con la scelta delle date prende ufficialmente il via il percorso verso le amministrative di primavera, che interesseranno realtà molto diverse tra loro, dalla montagna alla pianura fino all’area isontina.
La scelta, che interessa una platea di circa 35.600 elettori, non è solo un atto di coordinamento tecnico, ma risponde a una precisa esigenza di allineamento con il calendario nazionale comunicato dal Ministero dell'Interno, garantendo al contempo la massima agibilità democratica lontano da sovrapposizioni logistiche e istituzionali.
Lo ha reso noto venerdì 27 febbraio, nel corso della riunione di Giunta, l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti.
Come ha spiegato l'assessore, il percorso che ha condotto alla proposta delle date di fine maggio è frutto di un'attenta analisi delle contingenze stagionali e legislative.
In primo luogo, l'orientamento della Regione è quello di distanziare il voto amministrativo dal referendum confermativo sulla riforma della giustizia, fissato per il 22 e 23 marzo, evitando così una saturazione del dibattito pubblico.
Nel dettaglio, l'esclusione delle altre domeniche comprese nella cornice legale tra il 15 aprile e il 15 giugno è stata dettata da ragioni di opportunità e rispetto del calendario civile e sportivo.
Le date di inizio potrebbero infatti comportare criticità operative per gli uffici comunali, coincidendo con la Festa del Lavoro e il lunedì dell'Angelo, quest'ultimo sovrapposto ai termini per la presentazione delle liste.
Ulteriori valutazioni, infine, hanno sconsigliato i dati del 31 maggio per non interferire con il passaggio regionale del Giro d'Italia, evento che assorbe risorse significative in termini di ordine pubblico e viabilità.
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