Elezioni comunali 2026 in Friuli Venezia Giulia: si vota il 24 e 25 maggio in 11 Comuni

La Giunta regionale ha fissato e ufficializzato le date. Al voto Andreis, Barcis, Caneva, Cividale del Friuli, Claut, Montereale Valcellina, Ovaro, Premariacco, Travesio, Varmo e Villesse

Marco Ballico

C’è una data da segnarsi sul calendario. Le elezioni comunali in Friuli Venezia Giulia si terranno domenica 24 e lunedì 25 maggio.

Undici i municipi chiamati al rinnovo di sindaco e consiglio comunale, tutti sotto i 15 mila abitanti, per una platea complessiva, fa sapere la Regione, di circa 35.600 elettori. L’indicazione è arrivata ieri mattina in seduta di giunta su proposta dell’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, in allineamento con il calendario nazionale fissato dal ministero dell’Interno per i Comuni

Le regole e la scelta

La finestra elettorale prevista dalla legge regionale (una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno) lasciava margine di scelta. Sono state però escluse le date di aprile per distanziare il voto amministrativo dal referendum confermativo sulla riforma della giustizia, fissato il 22 e 23 marzo. Scartate anche le prime domeniche di maggio: il 3 avrebbe comportato criticità legate alla Festa del Lavoro, il 10 avrebbe fatto coincidere l’avvio della presentazione delle candidature con il lunedì dell’Angelo.

Accantonata pure l’ipotesi del 31 maggio, giorno successivo al passaggio del Giro d’Italia in regione, l’attesa tappa con partenza da Gemona, in memoria del terremoto, con inevitabili ricadute su viabilità e ordine pubblico. Da qui dunque la scelta del 24 e 25 maggio, su due giornate (domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15), come già avvenuto negli ultimi anni, con deroga che risulta in fase di preparazione via norma in Consiglio regionale.

I Comuni al voto

Si voterà in undici Comuni, dieci dei quali tra le province di Udine e Pordenone con la sola Villesse in provincia di Gorizia. Si va dai quasi 11mila residenti di Cividale ai 226 di Barcis. E poi Andreis, Caneva, Claut, Montereale Valcellina, Ovaro, Premariacco, Travesio, Varmo e Villesse.

Si tratta di amministrazioni, ricorda l'assessore, che tornano alle urne un anno dopo la scadenza naturale del mandato nel 2025, in applicazione della normativa regionale che ha riallineato i turni elettorali per effetto dello slittamento del 2020 dovuto alla pandemia.

Comunicazione istituzionale

Con la pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi, prevista 45 giorni prima del voto, si legge nella generalità, scatterà il divieto di comunicazione istituzionale per le amministrazioni interessate, come stabilito dalla legge 28 del 2000. Stop dunque a messaggi promozionali, resta consentita la comunicazione impersonale e indispensabile per i servizi ai cittadini.

Verso il 2027

Visti i numeri, il 2026 si annuncia come un anno elettorale leggero per il Fvg. Ben diverso lo scenario del 2027, quando saranno 63 i Comuni chiamati al voto, compresi sei centri sopra i 15 mila abitanti, dove è previsto l’eventuale turno di ballottaggio. Comanda Trieste, ma si voterà pure a Gorizia, Cordenons, Codroipo, Azzano Decimo e San Vito al Tagliamento. Un passaggio che avrà un peso politico ben più marcato, soprattutto nei capoluoghi e nei centri maggiori.

Incognita Regione

Nel quadro politico regionale resta inoltre un’incognita: quella di eventuali elezioni anticipate per il rinnovo del Consiglio e del presidente della Regione. Massimiliano Fedriga ha detto apertamente per la prima volta due giorni fa che, se pure di politicamente morto «non c'è nulla», il terzo mandato «allo stato attuale mi sembra molto difficile».

E non si può dunque escludere oggi che un Fedriga chiamato a Roma (pure le elezioni politiche sono in agenda nel 2027) possa portare appunto la Regione al voto prima del tempo. La segretaria regionale del Pd Caterina Conti incalza: «Dica subito se intende far finire la legislatura regionale prima della scadenza naturale e candidarsi al Parlamento».

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