Concerto di Bocelli a Gemona, Riccardi querela la Verità: «Notizie false e diffamatorie»

L'assessore smentisce ogni ingerenza nell’appalto da 3 milioni e la presenza del figlio nell'organizzazione. Il legale Miculan: «L’obiettivo, dunque, è quello di scoprire se, sopra, vi sia una regia unica di natura politica»

Laura Pigani

L’assessore regionale Riccardo Riccardi ha presentato, tramite l’avvocato Maurizio Miculan, un atto di denuncia-querela alla Procura di Milano nei confronti del cronista Mario Giordano e del direttore responsabile del quotidiano “La Verità” Maurizio Belpietro in riferimento a un articolo pubblicato in data 31.08.2026, dal titolo “Il concerto di Bocelli costa 3 milioni – Assessore lo assegna al socio di suo figlio”. Il concerto di Andrea Bocelli era stato promosso il 7 maggio scorso alla caserma Goi Pantanali di Gemona nell’ambito delle celebrazioni organizzate per commemorare i cinquant’anni del terremoto che sconvolse il Friuli nel 1976.

Al centro della vicenda, la notizia riportata dal quotidiano – la cui veridicità è stata appunto contestata – su presunte irregolarità, in particolare sull’affidamento dell’evento fatto con procedura negoziata senza bando a Fvg Live, una società in affari con una holding che fa riferimento al figlio dell’assessore Riccardi.

Polemiche ed esposto sul concerto di Bocelli, Riccardi: «Illazioni su presunti favoritismi»
Il concerto di Bocelli a Gemona

«La notizia pubblicata», sottolinea l’avvocato Miculan, «è falsa. L’assessore Riccardi si è limitato a far parte del “Comitato per il cinquantennale del terremoto in Friuli”, costituito presso la Protezione civile, che ha individuato nell’artista Bocelli il profilo ideale per un evento di tale portata».

Riccardi, inoltre, ha specificato di non aver mai partecipato, a nessun titolo, alla procedura di affidamento dell’incarico relativo all’organizzazione dell’evento, che era in carico alla direzione centrale Attività produttive e Turismo. E che suo figlio, come pure la società a esso riferibile, non ha avuto alcun tipo di incarico nell’organizzazione e nello svolgimento del concerto del tenore.

Tra le contestazioni, c’è anche la tempistica della pubblicazione dell’articolo «che pare inserirsi in un contesto più ampio e non casuale», dal momento che, nelle 24 ore successive, «un altro quotidiano nazionale (Il Fatto quotidiano) si è occupato della stessa vicenda, a distanza di 4 mesi dall’evento, che ha avuto un successo di pubblico e anche mediatico, senza che fosse sopravvenuto un qualche elemento di attualità nella pubblicazione della falsa notizia».

Una ipotesi potrebbe essere il collegamento tra un sondaggio effettuato da Swg sul gradimento dei politici regionali, che vede proprio l’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla Protezione civile come il più “popolare” tra tutti. L’obiettivo, dunque, è quello di scoprire se, sopra, vi sia «una regia unica di natura politica».

«Ci si chiede», prosegue infatti l’avvocato Miculan, «quale sia l’attualità nel pubblicare una notizia simile. Nell’atto di denuncia-querela si chiede lo svolgimento di investigazioni finalizzate alla individuazione di un possibile mandante politico di una campagna diffamatoria in vista delle prossime elezioni». «In tal senso», riprende il legale, «ho evidenziato degli elementi di sicura valenza indiziaria che ho raccolto in questi giorni che potranno consentire alla Procura l’attivazione di ogni utile attività investigativa volta a far luce sull’accaduto. L’assessore Riccardi nutre la massima fiducia nell’operato della Magistratura e resta in attesa delle determinazioni della stessa».

Sul fronte politico non si placano le polemiche. «Nel centrodestra», dichiara la segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti, dopo che è stato reso noto l’atto di denuncia-querela nei confronti del cronista e del direttore responsabile del quotidiano “La Verità” e il riferimento a “mandanti politici”, «volano le denunce e le spaccature si approfondiscono. L’avvicinarsi delle elezioni e lo scontro tra fazioni e ambizioni fanno esplodere tensioni enormi, finora tenute coperte da un presidente Fedriga che non riesce più a garantire equilibri né futuro». «Esplode in campo aperto», conclude Conti, «una guerra intestina di cui abbiamo già visto le prove generali: sono queste le priorità del centrodestra, non sanità, prezzi, famiglie e imprese».

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