Pirogassificatore, Gaiarine nel mirino

BRUGNERA. «Comune di Gaiarine colpevole e responsabile del mancato no al progetto del pirogassificatore». Linea dura e atto d’accusa del comitato “No pirogassificatore” sull’atto mancato dall’amministrazione civica. «Nulla di fatto nella seduta consiliare di martedì scorso a Gaiarine», ha sottolineato il portavoce del comitato Daniele Simeoni. L’inceneritore è progettato sul confine veneto-friulano e preoccupa i residenti di Brugnera, Tamai, Maron, Sacile e Prata. «L’amministrazione di Gaiarine sarà colpevolmente responsabile – ha puntato il dito Simeoni – se nel caso di improvvise accelerazioni del procedimento non dovesse trovarsi pronta con gli atti deliberativi, le collegate memorie e osservazioni che ha il dovere di presentare. Nell’ordine del giorno non sono state integrate né la discussione sul progetto del pirogassificatore né la successiva posizione contraria dell’intero consiglio».
Tanti cittadini si sono mobilitati: hanno appeso lenzuoli di protesta alle finestre e alle recinzioni delle case sul confine regionale. «Disorientati e mobilitati – Simeoni ha sintetizzato il sentimento della gente –. Tanti cittadini coinvolti nella tutela della salute e dell’ambiente sono sconcertati e feriti da questo continuo “perdere tempo” che si trascina da maggio 2015. L’amministrazione di Gaiarine, in particolare il sindaco, ha da giorni le relazioni del pool tecnico, utili a esprimere una posizione contraria all’autorizzazione del pirogassificatore. Perché non lo ha fatto, in consiglio comunale?». Il dubbio è sul silenzio-assenso al progetto dell’inceneritore. «La mancata dichiarazione appare incomprensibile – hanno concluso gli ambientalisti, che non si arrendono –. La diagnosi tecnica sul progetto,invece, è chiara nell’assordante silenzio istituzionale».(c.b.)
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