Giorgio Tauber, una vita per i parchi divertimento: ecco l’autobiografia

Per 22 anni è stato il direttore generale di Gardaland, i tanti aneddoti e la visione del dirigente e imprenditore raccolti in quasi 300 pagine

Nicola Cesaro
Giorgio Tauber, la figura più a destra, durante la visita di Giulio Andreotti a Gardaland
Giorgio Tauber, la figura più a destra, durante la visita di Giulio Andreotti a Gardaland

E’ il settembre 1974 e Livio Furini, dalla cui geniale intuizione è nato il magico mondo di Gardaland, convoca Giorgio Tauber nel suo ufficio. Gli presenta i suoi quattro soci e gli offre la direzione generale del parco divertimenti del Garda. Giorgio, ammaliato dalla visione imprenditoriale di Furini e consapevole del potenziale di quel mondo che stava nascendo, si rimbocca le maniche e, lavorando anche su tre turni giornalieri, riesce nell’impresa di inaugurare il Parco il 19 luglio 1975.

Ci sono questo racconto e molti altri nel libro “Verona elsewehere ritorno - Il viaggio di una vita attraverso i parchi a tema”, volume che ha già qualche mese di vita e che racconta una delle figure più importanti e istrioniche nel mondo dei parchi di divertimento italiani e non solo.

 

La copertina del volume
La copertina del volume

Il libro è un racconto autobiografico in cui Giorgio Tauber ripercorre oltre cinquant’anni di lavoro, visione e progettazione, intrecciando l'esperienza professionale con la cultura del divertimento e il legame con il territorio. Non si tratta solo di una raccolta di memorie, ma di una riflessione profonda sul significato del divertimento come esperienza culturale e umana, con uno sguardo rivolto alle sfide del futuro. Il racconto di Tauber parte dalla necessità di raccontare una verità, «così come me l’ha dettata il cuore, di getto e senza troppe preetese letterarie. L’ho voluta raccontaer per amore», scrive l’imprenditore, che oggi ha 84 anni, «sì, per poter mettere nero su bianco tutto l’amore che ho ricevuto e quello che ho potuto dare». Verso chi ha creduto in lui, verso i tanti colleghi di lavoro, verso una famiglia, e ovviamente nei confronti di Gardaland – a cui Tauber ha dedicato 22 anni di vita e carriera professionale – e di una città, Verona, in cui il protagonista del volume senza ancora salde le proprie radici.

Il percorso di vita di Tauber è lungo, articolato, avvincente: nato nel periodo della guerra, il futuro direttore di Gardaland ha cominciato la propria attività in Mondadori, «palestra di organizzazione», fondamentale per l’esperienza che arriverà poi con il primo parco divertimenti d’Italia. Parco che Tauber ha visto crescere, grazie al mix di cinque ingredienti: «Creatività, personale motivato, organizzazione, concretezza e rispetto».

Ampio spazio è dedicato ovviamente proprio alla nascita di Gardaland, nato oltre mezzo secolo fa, come detto, dall’intraprendenza di Furini. Da direttore generale, Tauber ha guidato lo sviluppo e la crescita del parco attraverso una serie di novità periodiche che lo hanno reso uno dei poli d'attrazione più importanti d'Europa. Anche dopo l’uscita dal Parco del Garda, l’attività di Tauber non si è fermata: l’esperto ex direttore ha fondato il Giorgio Tauber Group, che si occupa di ideazione, progettazione e gestione di parchi a tema nel mondo.

Il testo offre inoltre una panoramica sui parchi tematici nel mondo, a partire dal modello di Disneyland fino alle realtà europee che oggi rappresentano motori turistici fondamentali.

Nel libro l’apparato fotografico vale tanto quanto le parole: dalle immagini delle giostre che hanno animato l’evoluzione di Gardaland alle facce dei bambini divertiti in sella a qualche giostra, passando per i volti di ospiti eccellenti come il primo ministro Giulio Andreotti e con i momenti storici come l’inaugurazione della Valle dei Re.

Il costo del volume è di 23 euro, con spedizione postale già inclusa nel prezzo. Per riceverlo a casa è necessario inviare una mail a: giorgio.tauber@libero.it indicando nome, cognome e indirizzo completo per la spedizione ed effettuare il versamento tramite bonifico all’Iban che verrà poi indicato. 

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