Paura a Dubai, i missili sopra Palm Island: il ministro Crosetto e centinaia di italiani bloccati
Chiuso lo spazio aereo negli Emirati dopo l'attacco a Teheran. Il grido di BigMama: «Sento i missili sulla testa». Testimonianze di friulani e monfalconesi tra le esplosioni

I missili, la paura che arriva anche nei luoghi simbolo del lusso e delle vacanze come Dubai e l'isola di Palm. Tantissimi gli italiani residenti, altrettanti quelli che hanno scelto la località degli Emirati per trascorrere alcuni giorni di relax. Un paradiso che si è improvvisamente trasformato in obiettivo militare, della rappresaglia iraniana all'attacco firmato da Israele e Stati Uniti.
A Dubai anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rimasto bloccato con la propria famiglia in attesa che riaprano i voli momentaneamente sospesi per fare ritorno in Italia. Il ministro era partito venerdì da Roma con un volo civile per andare a prendere i familiari ma l'improvvisa escalation militare ha lasciato a terra tutti i voli di linea.
Non solo il ministro Crosetto: sono centinaia gli italiani bloccati a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo degli Emirati dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. Tra questi anche personaggi famosi come BigMama, che in un video su Instagram racconta: «Noi continuiamo a sentire i missili sulla testa. Io sono terrorizzata, siamo tantissime persone in questa situazione. Vi prego, occhi su di noi, massima attenzione su di noi, noi siamo qui, siamo in tantissimi e vogliamo tutti tornare a casa. Io voglio solo tornare a casa, vi prego di far girare questo video, non ho mai chiesto nulla. Lo faccio solo perché ho tanta, tanta, tantissima paura e voglio tornare a casa, grazie mille».
Tra gli italiani che invece vivono e lavorano a Dubai c’è il monfalconese trentenne Alessandro, da tre anni e mezzo residente nella città e impiegato nel settore dell’aviazione. «Al momento continuiamo a ricevere messaggi di emergenza in cui avvertono di possibili pericolo di missili e di cercare rifugio – ha raccontato ieri sera –. Nelle zone più vicine al mare si sentono esplosioni . Adesso nelle chat dei colleghi pare ci sia stato un attacco o detriti di missili caduti sull’aeroporto. Se confermato, direi che certo la preoccupazione sarà in crescendo nelle prossime ore». Alessandro vive in una zona vicino al deserto, dove nella giornata si erano sentite due esplosioni. «Non si sa come la situazione può evolversi – aggiunge –. Certo è che la si vive diversamente dagli attacchi che c’erano stati l’anno scorso».
Momenti di paura anche per un friulano che si trova a Dubai per motivi di lavoro, e ha raccontato a Telefriuli di aver visto due razzi sfrecciare sopra di lui mentre era in auto. L’uomo, che ha chiesto di restare anonimo per motivi di sicurezza, ha descritto attimi di incredulità.
Resteranno a Dubai anche i 204 studenti italiani coinvolti nel progetto «Ambasciatori del futuro», che frequentano le scuole superiori (molti sono minorenni) o sono iscritti all'università. I ragazzi si trovavano negli Emirati per partecipare a un evento internazionale organizzato dall'Associazione no-profit Wsc Italia Global Leaders (World Student Connection), una sorta di «simulazione diplomatica che riproduce il funzionamento delle commissioni dell’Onu».
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