Meloni, Italia sarà una delle principali case dell'Unicef nel mondo

(ANSA) - FIRENZE, 03 NOV - "È una storia, quella dello Spedale" degli Innocenti di Firenze "che ci rende orgogliosi e che da 40 anni si è legata indissolubilmente ad un'altra storia altrettanto importante, quella dell'Unicef, che ha scelto l'Istituto come sede del proprio centro globale di ricerca e documentazione. Una realtà d'eccellenza, nella quale prendono forma gli studi e le analisi che orientano le politiche per l'infanzia di tante Nazioni. Oggi ci apprestiamo a fare insieme un altro passo in avanti. Con l'accordo di sede che ci accingiamo a sottoscrivere l'Italia si appresta a diventare una delle principali case dell'Unicef nel mondo. È un onore che riconosce il contributo della nostra Nazione alla vostra missione; è una responsabilità che assumiamo con convinzione". Così il presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato alle celebrazioni per i 40 anni dell'ufficio Unicef agli Innocenti di Firenze e per gli 80 anni di Unicef nel mondo. Catherine Russell, direttrice generale dell'Unicef, nell'evento ha riportato che "i conflitti e gli shock climatici hanno raggiunto livelli record mentre i bilanci globali si stanno riducendo. I bisogni dei bambini stanno superando di gran lunga le risorse disponibili per soddisfarli. È proprio in questo momento che le partnership e un impegno incrollabile a favore dei bambini assumono la massima importanza", "siamo profondamente grati al Governo e al popolo italiano per aver sostenuto il nostro lavoro". Oggi è emerso che, nonostante i progressi, oltre 150 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di malnutrizione cronica. Più di 500 milioni, quasi uno su cinque a livello globale, vivono in paesi teatro di guerre o conflitti violenti. Anche i bambini dei paesi ricchi sono a rischio: quasi uno su cinque vive in condizioni di povertà economica. Nel 1986 il Governo italiano invitò Unicef ad istituire un ufficio di ricerca all'Istituto degli Innocenti, che da oltre 600 anni si occupa di tutela dell'infanzia. "I governi cambiano ma l'impegno dell'Italia per il diritto all'infanzia non viene meno - ha detto Edmondo Cirielli, sottosegretario di Stato agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale - Nelle emergenze siamo in prima linea e riusciamo a essere presenti spesso proprio grazie a Unicef che garantisce in contesti di crisi una propria presenza". (ANSA).
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