Ulisse e il suo tempo: Edoardo De Angelis e il coraggio dell’uomo

Esce il nuovo album di inediti del cantautore, la presentazione il 5 giugno al Maurensig

È disponibile da oggi, martedì 26 maggio, il nuovo album di inediti di Edoardo De Angelis, il cantautore romano che il Friuli ha adottato, dal titolo Ulisse ai confini del tempo, prodotto da A.C. CulturArti e pubblicato da Il Cantautore Necessario / Azzurra Music.

L’album raccoglie tutti i temi da sempre cari all’autore: il sogno, il viaggio, il confine, la libertà individuale e collettiva, il rapporto con l’universo femminile, l’umana solidarietà, le passioni, la sorte, l’equilibrio tra gioia e dolore: in sintesi, la posizione degli esseri umani nel mondo, il rapporto tra loro e il desiderio comune di comprendere l’invisibile, l’infinito.

L’album sarà presentato con un concerto il 5 giugno nel Teatro Paolo Maurensig di Tavagnacco. Saranno sul palco con il cantautore gli artisti friulani che hanno collaborato alla realizzazione: Anna Cainero, Nicole Coceancig, Alvise Nodale e i Cinque uomini sulla cassa del morto, e gli altri musicisti protagonisti delle registrazioni, avvenute quasi per intero a Udine.

L’album raccoglie dieci canzoni che girano intorno al rapporto tra l’uomo (Ulisse), gli eventi e le passioni della sua vita, il suo tempo. Il viaggio inizia con il primo approdo al mondo esterno, il sogno e la scoperta della vita ne La porta dei sogni, e percorre la strada non sempre piana e scorrevole dell’esistenza umana; prosegue con la vocazione, la scelta di campo in Come uno scrittore; il contatto con l’universo femminile, la pesantezza della solitudine, con la dedica ad Alda Merini, ne Il peso della luna; l’alternarsi delle passioni, il senso dell’avventura, l’attesa, la distanza, la conferma del sentimento ne La tela di Penelope; la partecipazione, la passione civile in Erano solo uomini; i momenti, le emozioni che abbiamo saputo cogliere al volo e trattenere nel cuore in Ho rubato; la ricerca della Fortuna in Baciare la sposa; la presa di coscienza di fronte alla faccia più cruda, terribile, della vita in Un infinito applaudire; il pensiero segreto del tempo ancora sconosciuto, quello che rimane, ne Il confine del tempo, fino all’ultima considerazione di una semplice, umana, filosofia dei sentimenti in Controcanto.

Ci sono anche due tracce supplementari: la versione di Erano solo uomini in chiave spensierata, offerta dalla fantasia di Alberto Corredig, Michele Di Gleria, Leonardo Duriavig, Francesco Imbrìaco, Davide Raciti, la dinamica band friulana dei Cinque uomini sulla cassa del morto e, a seguire, la preziosa versione corale de La porta dei sogni con la straordinaria partecipazione del Coro del Friuli Venezia Giulia diretto dal Maestro Cristiano Dell’Oste, su partitura del Maestro Valter Sivilotti.

Un lavoro condiviso con i cantautori affiorati dalle residenze artistiche del Festival Frattempi dirette nel verde della Val Pesarina, la Valle del Tempo.

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