Pordenone riscopre l'eredità di Pasolini: un percorso tra cinema, teatro e lingua con l'Accademia della Crusca
Il progetto "Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini" coinvolge i giovani nel cinquantesimo anniversario della scomparsa. Incontri a SpazioZero, spettacoli a Castions di Zoppola e gran finale a novembre con il convegno coordinato da Paolo D’Achille

Proseguirà giovedì a Pordenone il percorso del progetto “Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini”, promosso dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Pordenone insieme al Comune di Pordenone, al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, a Cinemazero, alla Società Filologica Friulana e all’Accademia della Crusca. Un’iniziativa che nasce nel cinquantesimo anniversario della scomparsa dello scrittore e regista friulano con l’obiettivo di riportare al centro il tema della lingua come strumento di cittadinanza, confronto culturale e integrazione, coinvolgendo i giovani.
Il progetto ha preso avvio il 22 aprile con il ciclo di attività scientifiche e divulgative collegate al concorso “Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini”, rivolto a studenti delle scuole superiori e universitari e promosso dalla Dante Alighieri, per il quale le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 luglio. Al centro del concorso c’è il saggio “Nuove questioni linguistiche”, pubblicato da Pasolini nel 1964, in cui l’autore rifletteva sui cambiamenti dell’italiano durante il boom economico e sui rischi di omologazione culturale prodotti dai mezzi di comunicazione. «Vogliamo proporre ai giovani una sfida culturale autentica – afferma il presidente Giovanni Mauro Dalla Torre – confrontarsi con la lingua significa confrontarsi con la realtà, con i cambiamenti della società e con i modelli comunicativi che spesso subiamo senza rendercene conto».
Mercoledì alle 16, a SpazioZero di Pordenone, è attesa la conferenza “La lingua scritta della realtà. Il cinema di Pier Paolo Pasolini”, curata da Paolo Antonio D’Andrea, referente delle attività didattiche e della Mediateca.
Il calendario proseguirà lunedì 30 giugno alle 20.30 alle Distillerie Pagura di Castions di Zoppola con lo spettacolo teatrale in friulano “La Morteana. Part dal fantat” di Massimo Somaglino. Il percorso si concluderà il 24 novembre alle 20.30, ancora a Cinemazero, con la proiezione di “Edipo Re”, introdotta dal filologo Franco Zabagli del Gabinetto Vieusseux di Firenze, e il 25 novembre con il convegno dedicato all’eredità di Pasolini, coordinato dal presidente dell’Accademia della Crusca Paolo D’Achille. Nella stessa giornata si terrà la premiazione del concorso e sarà inaugurata un’opera della scultrice Margherita Winnik nella Biblioteca civica di Pordenone.
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