Festival Terminal, a Udine il Parco Moretti si trasforma in palcoscenico
Dal 12 al 21 giugno per dieci giorni circo, musica, laboratori, incontri e danza

Con l’arrivo del mese di giugno, ecco che a Udine tutto si prepara per ospitare la nuova edizione di Terminal che, ancora una volta, trasformerà il Parco Moretti in un grande spazio di incontro, dove creatività e meraviglia la faranno da padrone.
Dal 12 al 21 giugno, il festival riaccenderà il cuore verde della città con dieci giorni capaci di intrecciare circo contemporaneo, musica, laboratori, performance, incontri, danza, attività partecipative e momenti di socialità, dando vita a un programma ricchissimo, dall’ampio respiro internazionale, pensato per pubblici di tutte le età.
Come di consueto ad annunciare la presenza del festival sarà il tendone fucsia e giallo montato, anche quest'anno, nell’arena naturale del parco cittadino, al quale si unirà, per il secondo fine settimana, una seconda struttura coperta.
Circo all’inCirca e la cooperativa Puntozero che organizzano l’evento porteranno in città un’edizione che si preannuncia ancora più internazionale, e ricchissima di eventi (soprattutto nel secondo fine settimana), come è stato spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione della nuova edizione, ospitata dal palazzo della Regione a Udine, e alla quale hanno partecipato l’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Federico Pirone; Davide Perissutti, direttore artistico del festival e Joseph Facchin, project manager di Terminal.
Ad aprire Terminal saranno i Teens, i giovanissimi artisti di Circo all’inCirca e l’energia magnetica di Queen of Saba, primo assaggio di un calendario che, giorno dopo giorno, porterà a Udine compagnie e artisti provenienti da tutta Europa.
Dal Belgio arriveranno le spettacolari acrobazie di 15feet6 e la poesia scenica di Company Midnight, mentre tra Austria, Germania e Paesi Bassi prenderanno forma gli universi visionari di “Sawdust Symphony” e “FOOD”, capaci di fondere circo, musica e teatro in esperienze immersive e fuori dall’ordinario. Dalla Palestina arriverà invece il potente linguaggio del Palestinian Circus con “Sarab”, mentre il Focus Basco accenderà una serata interamente dedicata alla scena contemporanea dei Paesi Baschi tra teatro visuale, circo e danza.
«Terminal rappresenta molto bene l’idea di città che vogliamo costruire: una città capace di vivere i propri spazi pubblici come luoghi di incontro, relazione e partecipazione, dove la cultura diventa strumento di rigenerazione e costruzione del senso per la comunità. Ma questa dimensione locale si intreccia con una forte apertura internazionale. Gli scambi, le collaborazioni e la presenza di operatori provenienti da diversi Paesi confermano come Udine sia sempre più inserita in una rete culturale libera, dinamica e di prestigio nel panorama delle arti performative e circensi contemporanee. Questa doppia dimensione, comunitaria e internazionale insieme, è uno degli aspetti più importanti e preziosi del festival», ha sottolineato Federico Pirone, assessore all cultura del Comune di Udine.
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