Udine si tinge di noir, dieci scrittori a confronto sul genere poliziesco
La seconda edizione della rassegna: tre giornate con autori toscani e friulani. I romanzi di Carlo Parri, Paola Alberti e Patrizia Debicke van der Noot. La lezione sui maestri del giallo con Franco Forte e una cena con delitto

«La letteratura poliziesca ci costringe a guardare ciò che preferiremmo ignorare. Non si tratta solo di scoprire chi ha ucciso, ma di comprendere in quale tipo di società il crimine è diventato possibile» osservava lo scrittore e drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt.
Il genere letterario poliziesco, confinato per anni nei recinti della letteratura di intrattenimento, ha vissuto invece negli ultimi decenni un profondo riscatto critico: non è più considerato una lettura di evasione ma un formidabile strumento di indagine sociale, psicologica e antropologica.
Questa capacità del noir di squarciare il velo sulle complessità del mondo contemporaneo costituisce le fondamenta culturali su cui poggia “Giallo Noir Udine Books”, la rassegna letteraria organizzata dall’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia in programma dal 6 all'8 novembre nella sede delle Librerie.Coop Friuli a Udine.
Il festival, inserito nell’ambito del progetto Alimentalamente, si configura come un suggestivo ponte culturale tra due regioni, il Friuli Venezia Giulia e la Toscana, storicamente legate da profondi scambi culturali.
Attraverso un’originale formula che prevede incontri di trenta minuti ciascuno, la manifestazione intende favorire il dialogo diretto tra scrittori e lettori, offrendo una panoramica sulle molteplici sfumature del mistero.
Il curatore della rassegna, Domenico Di Martino, evidenzia come il giallo contemporaneo consenta affondi decisivi nei sommovimenti e nelle crisi della società contemporanea, mantenendo intatto quel raffinato gusto per l'indagine che da sempre affascina il pubblico. «Al giallo, al poliziesco, al noir, chiamiamolo come si vuole, sono dedicate antologie di alto profilo e monografie di studio che non riguardano solo la sociologia della ricezione, ma la critica letteraria tout court. Non sempre è così, è ovvio: ci sono bei gialli e brutti gialli, così come ci sono romanzi buoni e romanzi cattivi, ma gli scrittori di gialli vanno considerati semplicemente scrittori; e forse il genere oggi consente degli affondi nei sommovimenti, nelle crisi, nelle complessità della società e delle coscienze di cui altri generi di più alta tradizione stentano a trovare la chiave».
Il programma della manifestazione prende il via venerdì 6 novembre alle 17.30 con Carlo Parri, che presenta il suo racconto “Morte a Ravenna”, opera vincitrice del premio “Giallo Dante”. L'autore dialogherà con la giornalista del Messaggero Veneto Luana De Francisco e con il curatore Domenico Di Martino. Alle 18 la scena passa a Marco Giovanetti, ideatore del festival Grado Giallo, il quale, insieme a Michele Rossi, introdurrà il suo romanzo “La stanza di Sarah” (Marca aperta editore), ambientato in una Trieste insolitamente soleggiata e priva del suo vento caratteristico. La prima giornata si conclude alle 18.30 con Giovanni Agnoloni e la sua opera “La prossima notte” (Transeuropa), presentata con Giulia Retti; un testo che intreccia lo sport alla memoria per esplorare l'enigma dell'identità attraverso i rapporti tra padri e figli.
Sabato 7 novembre la rassegna riprende alle 17.30 con Paola Alberti, presidente del Premio Europa (l'unico riconoscimento italiano dedicato al noir al femminile), che presenterà “A colazione con Sherlock Holmes” (Oligo edizione) in dialogo con Sveva Cargnelutti, esplorando l'affascinante e storico legame tra il cibo britannico e la figura del celebre investigatore di Baker Street. Alle 18 si passerà alle atmosfere marittime e tese di Livorno con Fabrizio Niglio e il suo thriller “Eparina” (Betti editrice), presentato insieme a Gert Mirashi. Il pomeriggio letterario si chiuderà alle 18.30 con il romanzo storico di Patrizia Debicke van der Noot, “L’inglese di Tiziano” (Altre voci edizioni), presentato da Biagio Russo e ambientato durante gli intrighi del Concilio di Trento nel 1545. La serata di sabato si sposterà poi all'Hotel Ambassador alle 20.15 per una coinvolgente “Cena con delitto” ideata da Paola Alberti e Franco De Rossi.
L'ultima giornata, domenica 8 novembre, si apre la mattina alle 11 con un approfondimento culturale che vedrà come protagonista Franco Forte, uno dei massimi esperti di giallo in Italia, direttore della collana Giallo Mondadori e giurato al Premio Scerbanenco@Lignano. Intitolato “Dalla Christie a Camilleri, perché tutti i generi letterari si colorano di giallo”, l’intervento offrirà una panoramica storica sull'evoluzione e la pervasività del genere.
Le presentazioni dei libri riprenderanno nel pomeriggio, alle 17.30, con la scrittrice austriaca Andrea Nagele che, affiancata da Irene Picco, racconterà il suo ultimo romanzo “Grado e i brividi del passato” (Gaspari), incentrato sulle indagini della commissaria Maddalena Degrassi nell’Isola d’oro. Alle 18 Luca Quarin presenterà, insieme a Filippo Onorati, “Il futuro della specie” (Miraggi edizioni), un'opera definita come un giallo filosofico incentrato sulle sfide poste dalla crisi climatica e dalle nuove tecnologie.
L'onore di chiudere la seconda edizione del festival spetterà, alle 18.30, allo scrittore Tullio Avoledo, che dialogherà con Sveva Giordani Ressel sul suo ultimo libro “Ultimo valzer di una ragazza perbene (neri Pozza). La seconda indagine della serie, in cui Contrada aiuta la sua ex compagna di liceo Claudia a proteggere la figlia Ada, apparentemente perseguitata da uno stalker ma coinvolta in una doppia vita segreta.
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