Il Festival del cinema Latino americano incorona il film Perros di Gerardo Minutti
La motivazione: «Notevole opera prima». Il Premio Speciale delle Giuria è andato ad Angeles di Paula Markovitch

Si è concluso con la cerimonia di premiazione al Cinema Teatro Miela il 41esimo Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste svoltosi dal 25 ottobre a ieri, primo novembre. Il Miglior Film del Concorso Ufficiale è Perros di Gerardo Minutti mentre il Premio Speciale della Giuria è andato a Ángeles di Paula Markovitch e a Lucía Puenzo per la Miglior Regia del film Pepita la pistolera.
Le motivazioni ufficiali per il conferimento del premio al film di Minutti sono le seguenti: «Un'opera prima che dimostra una notevole maturità nella gestione della commedia nera e della satira sociale. La custodia della villa dei vicini ricchi che trasforma una famiglia di quartiere in ‘usurpatori’ temporanei, lavora con precisione sugli spazi architettonici (la casa come simbolo di status e di invidia di classe). La morte del cane funziona come innesco narrativo perfetto per far esplodere la violenza strisciante dei rapporti sociali. In particolare per come una situazione apparentemente domestica o di vicinato degenera in un conflitto teso e feroce innescato da un elemento scatenante apparentemente minimo, il film assimila e rinnova la lezione delle dinamiche claustrofobiche e taglienti di opere come Parasite di Bong Joon-ho o il cinema argentino di Damián Szifron con Relatos salvajes».
Concorso Ufficiale
Il Premio Speciale della Giuria, dicevamo, è andato invece ad Ángeles di Markovitch. «Il film messicano - si legge nelle motivazioni - ci mette di fronte a un universo che si sgretola, dove la speranza sembra essere diventata un privilegio sempre più difficile da raggiungere. È anche il ritratto di un'America Latina del XXI secolo segnata dal degrado sociale, dalla disuguaglianza e dalle conseguenze di un neoliberalismo che ha finito per distruggere buona parte dei legami che un tempo sostenevano la vita in comunità. Nel bel mezzo di quel paesaggio desolante, i suoi personaggi cercano di prendersi cura gli uni degli altri, di accompagnarsi e di sopravvivere in un mondo che sembrerebbe non volerli né aver bisogno di loro. E forse è proprio lì che risiede l'aspetto più commovente del film: in quella piccola resistenza quotidiana, in quei gesti di affetto e solidarietà che ancora sopravvivono tra le rovine di una società che ha fatto dell'individualismo il suo valore principale. Ángeles ci ricorda che, anche quando tutto sembra perduto, l'incontro con l'altro continua a essere una forma di resistenza».
Pepita la pistolera è stata premiata per queste ragioni: «Lucía Puenzo firma una regia di straordinaria solidità impeccabile nella direzione d'attori e nella gestione del ritmo. La macchina da presa governa con precisione geometrica la cupezza degli spazi marginali e la tensione del racconto, senza mai cedere alla facile spettacolarizzazione. La scelta di raccontare una sex worker incinta nell'Argentina del 1985 che sfida la mafia locale, si traduce in un film dalle atmosfere tese, mettendole al servizio di una storia in cui le donne marginalizzate non sono vittime passive o semplici femme fatale, bensì soggetti collettivi che».
Gli altri riconoscimenti
Il premio Miglior Sceneggiatura è andato Ela foi ali guardar o coração na geladeira di Cristiane Oliveira e Gustavo Galvão (Brasile); Miglior Interprete a Rocío Guzmán per Se busca di Kenya Márquez (Messico); Miglior Colonna Sonora a José Ojeda per la musica di De tal palo di Iván Dariel Ortiz (Porto Rico). Per il Concorso Contemporanea il Miglior Film a La noche está marchándose ya di Ramiro Sonzini ed Ezequiel Salinas (Argentina); Premio Speciale della Giuria a Emi di Ezequiel Erriquez Mena (Argentina/Uruguay); Miglior Produzione a Quase deserto di José Eduardo Belmonte (Brasile/USA); Miglior Sceneggiatura a Baracoa di Luis Ernesto Doñas (Cuba/Italia). Per Contemporanea Malvinas il Miglior Film (Premio Malvinas) è andato a Jasmin di Gisela Gorbalán (Argentina); Menzione speciale a Tres tristes tías di Carlos Villegas Leiva (Cile). Per Contemporanea Mundo Latino il Miglior Film (Premio Mundo Latino) è andato a 1982 di JC García (Perù) e il Premio del Pubblico a Baracoa di Luis Ernesto Doñas (Cuba/Italia).
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