Storia brevissima di Codroipo, il Friuli di Franco Marchetta

La ristampa del volume dell’architetto scrittore scomparso nel 2014. Lunedì 23 la presentazione con una lettura scenica nella biblioteca della cittadina

Martina Delpiccolo
Franco Marchetta, architetto e scrittore, autori di studi di storia locale, scomparso nel 2014
Franco Marchetta, architetto e scrittore, autori di studi di storia locale, scomparso nel 2014

Uno dei meriti di Franco Marchetta (scomparso nel 2014) è stata la ricerca continua di dialogo tra passato e futuro, a scongiurare strappi o sonnolenze: «Se esiste una società friulana e se questa parla una sua lingua nel trasmettere valori e sentimenti, essa deve stare al passo con ciò che propone la società globalizzata, favorendo un vero rinnovamento della cultura e della letteratura».

Assume in quest’ottica un valore particolare la ristampa del volume Storia brevissima di Codroipo (Gaspari Editore), apparso per la prima volta nel 2006.

«Storia raccontata da un lettore di libri di storia», spiega Marchetta, precisando di non essere uno storico e di aver «tentato solo di portare una traccia, sebbene sia la prima che qualcuno abbia tentato di proporre in maniera coerente di oltre duemila anni di vita di Codroipo».

Udinese per nascita, stelliniano per formazione, codroipese per appartenenza, voce originale, limpida e non urlata del Medio Friuli. Architetto e scrittore, sperimentatore di una scrittura vitale, originale, colta, raffinata, riflessiva, poetica.

Si dedicò alla pianificazione e poi al fumetto, al teatro e alla narrativa, in lingua italiana e friulana. Tre volte vincitore del Premio San Simon. Creatore di una sorta di “Academiuta” virtuale sulle orme di quella pasoliniana, a cercare un dialogo fertile tra generazioni.

Raccontò la terra friulana, rivelando trasformazioni e tradimenti, denunciando pantani, “Camaleonti e porcospini” (suo romanzo profetico), per resistere a torpori, indifferenze o chiusure consociative. Nelle sue opere riecheggiano Borges, Proust, Poe, ma anche autori vicini, a cui lo legava stima e amicizia.

Non a caso i 22 brevi capitoli della “Storia brevissima di Codroipo” sono introdotti da un pensiero d’autore friulano, come una porta d’accesso a un’epoca, un contesto, un tema, a cominciare da Bartolini: «Sono terre da poco», impastate e sedimentate. Disegnate dal grande fiume e da un destino di incrocio racchiuso nella toponomastica.

E poi Maniacco, Menis, Maldini, Nievo e altri ancora. Fino ai versi di Giacomini che chiudono il libro e il secolo breve ancora vivo, condotto al macello mentre noi restiamo, malati di morte a guardarlo morire: «Al va ae sô fin il secul boe, / … tanche un nemâl / menât di griviis mans al massèl, // …e nô ‘i stin culí, / malâts di muart a cjalâlu murî». L’addio è un legame sancito per sempre con la terra amata desertificata: «Mandi, tiare d’amor, fate pustote».

Il volume, a cura di “Amici di Franco Marchetta”, Caffè Letterario Codroipese, Rotary Club Codroipo, Lions Club Medio Tagliamento, verrà presentato per la Fiera di San Simone lunedì 23 ottobre, alle 20.30, nella Sala della Biblioteca a Codroipo, con una lettura scenica a cura degli amici, coordinati da Umberto Alberini, con la regia di Elvio Scruzzi e l’improvvisazione al pianoforte di Giorgio Cozzutti.

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