Stolfo e l’appello europeo: «Unità nella diversità»
«Siate friulani, poliglotti aperti al futuro come lo erano i nostri antenati, senza essere esclusivi, ma sempre inclusivi nei confronti degli altri, valorizzando il senso di quello che voi siete». È...

«Siate friulani, poliglotti aperti al futuro come lo erano i nostri antenati, senza essere esclusivi, ma sempre inclusivi nei confronti degli altri, valorizzando il senso di quello che voi siete». È con queste parole che Angelo Floramo ha fatto appello, ieri mattina, alle coscienze di oltre quattrocento allievi di sei istituti superiori: cinque di Udine (Deganutti, Marinelli, Percoto, Stellini, Uccellis) e uno di Cividale (Paolo Diacono).
L’occasione è stata la tavola rotonda “Europa 57/17”, organizzata presso l’aula 3 del Polo economico-giuridico dell’Ateneo di Udine in via Tomadini dal Centro di documentazione europea dell’università. Hanno collaborato, nell’ambito del progetto di rete “60 anni di Unione europea: sfide e prospettive per l’Europa”, la cooperativa Informazione Friulana e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. L’iniziativa ha concluso un progetto iniziato con trasmissioni diffuse anche via internet da Radio Onde Furlane.
Il proposito è stato quello di celebrare il 60° anniversario dei Trattati di Roma (passo avanti fondamentale del processo d’integrazione continentale), divulgando informazioni anche sulle istituzioni dell’Ue, per promuovere una cittadinanza europea consapevole. Senza eludere i problemi più scottanti, ma cercando il modo per risolverli.
Dopo i saluti del sindaco Furio Honsell, gli interventi degli esperti – intervallati da alcune proiezioni – sono stati coordinati da Claudio Cressatti (docente di Culture politiche in Europa presso l’Ateneo udinese, responsabile scientifico del Centro di documentazione europea “G. Comessatti”) e Marco Stolfo (dottore di ricerca in Storia del federalismo e dell’unità europea a Pavia, docente nel Modulo Jean Monnet MuMuCEI all’Università di Udine).
Hanno parlato, toccando argomenti relative sia all’Europa di ieri, di oggi e di domani, sia all’Europa delle idee, dei diritti e delle opportunità: Pier Virgilio Dastoli (presidente del Movimento Europeo Italia); Giorgio Grimaldi (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa); Renato Damiani e Angelo Floramo (Casa per l’Europa di Gemona); Carlo Puppo (Informazione friulana, Radio Onde Furlane); Diego Navarria (Assemblea della Comunità linguistica friulana); Francesco Rossi (cooperativa Zero Idee Udine); Sonia Bosero (Ufficio Mobilità e Relazioni internazionali dell’Università di Udine); Jolita Ziauberyte (assistente didattico presso l’Ateneo udinese).
Gli studenti hanno posto opportune domande su temi quali i futuri allargamenti dell’Ue, i recenti fatti di Barcellona, il terrorismo, la crisi della Grecia, i rinascenti nazionalismi, e così via. Dal canto loro, sempre più insegnanti sentono l’esigenza di approfondire l’educazione alla cittadinanza europea.
Al termine, Marco Stolfo ha ricordato il motto dell’Ue: “Unità nella diversità”.
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