Rock, jazz, soul e friulano nel progetto firmato Urtie
Il cd Spieli è il biglietto da visita del gruppo. Raccolta di sette brani tra ritmica e melodia

UDINE. La musica “made in Friûl” continua a essere “gnove” e “fuarte”, in grado di esprimere con originalità, credibilità ed efficacia un’ampia gamma di contenuti e sensazioni a partire dall’abbinamento tra l’elaborazione di suggestioni sonore di varia provenienza e la produzione di testi in lingua friulana.
Una conferma in tal senso arriva da Urtie, il nuovo progetto musicale avviato dalla cantante Marta Savorgnan e dalla cantante e tastierista Margherita Cogoi con la complicità di Ivan Boaro alle percussioni, di Alessandro Turchet al contrabbasso, del rapper Emil Lenisa e del produttore e polistrumentista Leo Virgili.
Il biglietto da visita del gruppo si intitola “Spieli” ed è una raccolta di sette canzoni che colpiscono orecchie, cuore e cervello e sono rotonde, morbide e nel contempo pungenti come l’ortica alla quale si riferisce il suo nome.
Il disco, lanciato in rete in formato virtuale e da qualche settimana disponibile in un cd di cui si apprezza anche la grafica elegante ed essenziale, è un gustoso compendio di pop, rock, jazz e soul “par furlan”.
Quello proposto è un percorso sonoro segnato dalla varietà di soluzioni ritmiche, linee melodiche e arrangiamenti, il cui tratto comune è riconoscibile in estrema sintesi nel gusto per la melodia e per l’intreccio vocale e in una scrittura matura con liriche “par furlan” che spaziano dall’introspezione individuale all'impegno sociale, affrontando con profondità ed urgenza comunicativa e con una sensibilità femminile e femminista, reale e non convenzionale, anche questioni “urticanti”: cambiamento climatico, violenza di genere, caporalato, diritti negati, territorio da vivere e ambiente da rispettare.
Da “La Barcje” ad “Amimi”, passando tra l’apparente leggerezza di “Un blanc e un neri”, la coralità resistente di “Gote par gote”, il minimalismo di “Come respirâ”, l'incedere contagioso di “La mont” e la visionaria e liberatoria “Dincj”, chi ascolta è invitato a fare come il merlo ritratto nella copertina del cd ad opera dell'illustratrice Filameni Peroli: a guardarsi allo specchio e a confrontarsi con se stesso e con il mondo, con passione e con speranza, con leggerezza tropicalista e con consapevole determinazione.
Per saperne di più: www.facebook.com/urtie.musiche.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








