Ricordando Benedetto XVI verso il centenario della nascita

Al Museo diocesano di Pordenone una mostra ripercorre la vita, il pensiero e il messaggio del Papa-teologo

PapaBenedettoXVI in preghiera ©Vatican Media
PapaBenedettoXVI in preghiera ©Vatican Media

Si intitola "Ricordando Benedetto XVI. Verso il centenario della nascita"  la mostra che si svolgerà al Museo Diocesano di Arte Sacra di Pordenone dal 21 febbraio al 12 aprile prossimi e promossa da Centro Studi Odoriciani e Associazione Eventi di Pordenone con la partnership scientifica di Fondazione Vaticana Joseph Ra-tzinger-Benedetto XVI e il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l'Educazione e della Diocesi di Concordia-Pordenone.

Mostra su Benedetto XVI a Pordenone, monsignor Kuciński: «Ecco i frutti del suo pontificato»

La presentazione dell’esposizione è avvenuta a Roma nella mattinata di martedì 17 febbraio. Dopo i saluti dell'Ambasciatore  Bruno Kahl e del professor don Stefano Vuaran, in rappresentanza del Vescovo di Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini, sono intervenuti Giovanni Maria Vian, direttore emerito dell'Osservatore Romano che ha tracciato un profilo del pontefice e Luca Caruso della Fondazione Vaticana Ratzinger che ha illustrato i contenuti della mostra insieme a monsignor Mariusz Kuciński del Centro Studi Ratzinger di Bydgoszcz (Polonia).

Benedetto XVI nella Basilica di Aquileia ©Vatican Media
Benedetto XVI nella Basilica di Aquileia ©Vatican Media

In un percorso immersivo ed emozionale, l’esposizione pordenonese intende far ripercorre al visitatore la vita e l’opera del “papa-teologo” a vent'anni dall'avvio del suo pontificato (19 aprile 2005–5 gennaio 2023) e mentre si approssima il centenario della nascita (16 aprile 2027), attraverso una serie di oggetti e suppellettili lui appartenuti, abiti sacri e paramenti liturgici, fotografie e opere d’arte. Uno scorcio inedito, dunque, soprattutto sul Ratzinger più privato, come l'hanno conosciuto stretti collaboratori e congiunti. 

Papa Benedetto XVI nel suo studio a Castel Gandolfo (Catholicpressphoto)
Papa Benedetto XVI nel suo studio a Castel Gandolfo (Catholicpressphoto)

Il visitatore potrà apprezzare alcuni oggetti che hanno accompagnato il cardinale Ratzinger quando alloggiava in piazza della Città Leonina a Roma nei ventitré anni come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, quali le acquasantiere – una per ogni stanza, come d'uso in Germania meridionale – o le statuette raffiguranti la Mariensäule, la Madonna Patrona Bavariae, l'orso in bronzo simbolo della Baviera e un delizioso gatto in ceramica. A testimonianza di una quotidianità sobria e familiare, ma soprattutto dello strettissimo legame con la terra natale.

Non mancano però gli abiti sacri del periodo del Pontificato come una talare bianca, una mozzetta di velluto rosso bordata di ermellino e le famose scarpe rosse – rosso come il martirio di Cristo – realizzate dal "calzolaio dei papi" Adriano Stefanelli. Ma tra i paramenti presenti in mostra si trova anche una pianeta con cui Ratzinger celebrava messa al Mona-stero Mater Ecclesiae da Papa emerito.

Benedetto XVI a Venezia in gondola ©Vatican Media
Benedetto XVI a Venezia in gondola ©Vatican Media

La quasi totalità dei pezzi esposti provengono dalla Fondazione Ratzinger o dal Centro Studi Ratzinger di Bydgoszcz (Polonia), mentre sono giunti dalla Parrocchia dei SS. Er-macora e Fortunato di Aquileia e dalla Basilica del Sacro Convento di San Francesco di Assisi due calici donati da Benedetto XVI in occasione di viaggi pastorali, mentre dalla “Comunità Villa S. Francesco” di Pedavena (Belluno) proviene invece una stola usata nel corso di alcune funzioni private.

Veduta dell'allestimento Museo Diocesano di Pordenone
Veduta dell'allestimento Museo Diocesano di Pordenone

Arricchisce l'esposizione un focus fotografico sul viaggio apostolico che ha portato Bene-detto XVI ad Aquileia e Venezia il 7 e 8 maggio 2011. Una selezione di scatti, per lo più sconosciuti, ci restituiscono l'incontro di Ratzinger con la «Chiesa madre di Aquileia, da cui sono germinate le Chiese del Nord-est dell’Italia» e dell'est europeo e il suo «pellegrinaggio nelle terre di San Marco».

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