Quattro passi nella Hollywood di King Vidor

Speciale doppia pre apertura delle Giornate del cinema muto: “Show People” giovedì al Visionario, venerdì a Sacile
ANTEPRIMA Udine 19-06-2009 visionario
ANTEPRIMA Udine 19-06-2009 visionario

UDINE. Una speciale doppia pre-apertura della 35ª edizione delle Giornate del Cinema Muto con il film Show People (Maschere di celluloide, 1928), che sarà proiettato giovedì al Visionario di Udine, in collaborazione con il Cec, e venerdì al Teatro Zancanaro di Sacile, in collaborazione e con il sostegno del Comune e la partecipazione del Rotary Club Sacile Centenario.

Il film, diretto con ritmo vivace da King Vidor, è una delle migliori commedie brillanti stile anni 20 e offre un panorama di Hollywood dietro le quinte attraverso la storia di Peggy Pepper, una delle tante ragazze di provincia che approdavano nella capitale del cinema cercando di affermarsi.

Un esempio di cinema sul cinema, famoso anche per il fatto di offrire una vera e propria parata di divi dell’epoca, che, in simpatici camei, interpretano sé stessi: Charlie Chaplin, Douglas Fairbanks, John Gilbert e tanti altri.

L’accompagnamento di Zerorchestra con musiche a cura del maestro Günter Buchwald fa rivivere pienamente l’ambiente e l’atmosfera frizzante degli anni ruggenti caratterizzati dalla musica jazz, e in particolare, dal Dixieland.

Prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer, il film è interpretato da Marion Davies (1897-1961), attrice con grande talento per la commedia, che viene sempre ricordata per la sua lunga relazione con William Randolph Hearst, il grande magnate della stampa, uno degli uomini più potenti dell’America dei primi decenni del Novecento.

Il vero talento di Marion Davies è scoperto nel 1925, quando la casa di produzione cinematografica creata da Hearst per lei è inglobata nella Metro-Goldwyn-Mayer, i cui produttori, contando sull’enorme pubblicità garantita ai loro film dai giornali del magnate, fanno di lei la protagonista di una serie di commedie che mettono in risalto le sue doti di attrice ricca di verve e di brio.

Per molti anni la coppia Davies/Hearst è al centro della vita mondana di Hollywood, con sontuose feste organizzate nella principesca residenza fatta costruire su una collina affacciata sull'Oceano Pacifico a nord di Los Angeles.

Alla fine degli anni 30, anche a causa del declino dell'impero mediatico di Hearst, la Davies si ritira dagli schermi e continua a vivere col suo amante fino alla morte di lui.

Se il nome di Marion Davies è oggi ricordato solo da cinefili amanti del muto, quello di William Haines (1900-1973), suo partner in Show People, è ancor meno conosciuto.

Eppure Haines in quegli anni era l’attore di maggior spicco della Metro-Goldwyn-Mayer, assegnato a ruoli romantici in commedie brillanti.

La sua carriera fu troncata nel 1933, quando a William Haines, omosessuale, che da anni conviveva con Jimmie Schields, un giovane assistente di studio, fu imposto da Louis B. Mayer, boss della casa di produzione, di lasciare il compagno e di sposare un’attrice.

Di fronte al suo deciso rifiuto, Mayer decide di interrompere il contratto. Haines e Schields, che la loro amica Joan Crawford definì “la coppia sposata più felice di Hollywood”, intrapresero allora una nuova attività come antiquari e arredatori, lavorando per i principali divi dell’epoca.

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